”Il nostro obiettivo è l’Europa. E Totti ha ancora tanta fame”. Rudi Garcia e la Roma stanno vivendo una stagione sin qui straordinaria. La formazione giallorossa, imbattuta dopo 13 giornate, è seconda in classifica ad un punto dalla Juventus. I capitolini hanno ceduto il primato ai bianconeri solo nell’ultimo turno: per il tecnico francese, che si confessa in una lunga intervista al quotidiano La Voix Du Nord, il bicchiere resta pienissimo. ”Vincere una partita dopo l’altra è stata la nostra forza. Ci ha dato la spinta per continuare a giocare bene. Avremmo anche potuto vincere le ultime 3 gare, credo. Ora siamo secondi a un punto dalla Juve, che come noi ha fatto un percorso eccezionale. Il nostro obiettivo è l’Europa”, dice Garcia. La squadra gode del pieno sostegno dei tifosi: l’inizio della stagione, con l’onta per il k.o. nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, sembra lontano anni luce. ”Ai primi allenamenti, c’erano tante auto parcheggiate davanti al centro tecnico, striscioni con insulti. Era una piccola minoranza” di tifosi ”ma rappresentava la delusione generale. C’era grande angoscia da parte dei tifosi, mi avevano avvertito e per questo volevo prendere giocatori nuovi anche per dare una scossa psicologica, che all’ambiente serviva”, dice l’allenatore, che ricorda i primi contatti con il club: ”Ero appena arrivato a Marrakech, in Marocco, un sabato di inizio giugno. Il mio agente mi ha chiamato dicendo che la Roma voleva vedermi. Ho preso un aereo alle 6 del giorno successivo, ho incontrato Walter Sabatini a Milano e le cose sono andate bene”.