La Sampdoria fatica ad esplodere in questa stagione. Prima con Zenga ed ora con Vincenzo Montella, le lacune dei doriani sono evidenti, ed i punti in classifica riflettono tale condizione. La posizione in classifica non può certo far stare tranquilli i tifosi blucerchiati, i quali si aspettavano un repentino cambio di rotta dal momento dell’avvicendamento in panchina. Ma ciò non è avvenuto, l’avvento di Montella è stato al di sotto delle aspettative, anche se le attenuanti sono molteplici.
Lo ‘stile Montella’ non adatto a subentrare in corsa
Vincenzo Montella ha dimostrato con i fatti di essere un grande allenatore alla Fiorentina (e non solo), ma subentrare in corsa non fa per lui, per diversi motivi che andiamo a spiegare. Ricordate la squadra tecnica e sopratutto duttile che il tecnico metteva in campo ai tempi della Viola? Bene, per fare ciò Montella ha bisogno di calciatori ben precisi, di costruire la squadra a sua immagine e somiglianza, e di avere uomini capaci di ricoprire diversi ruoli cambiando anche in corsa durante la gara. Alla Sampdoria invece, ha trovato un’ossatura creata da un altro allenatore, con diverse esigenze e dunque caratteristiche adatte ad un altro stile di gioco: allena una squadra costruita da Zenga. Inoltre per digerire i nuovi metodi “montelliani” ci vuole tempo ed innesti dal mercato mirati. L’unico giocatore duttile acquistato nel mercato di gennaio e capace di integrarsi al meglio nell’idea di Montella, è stato Sala, ma sfortunatamente è stato subito vittima di un infortunio. Con il buon Vincenzo ci vuole tempo e pianificazione, siamo certi che a giugno tecnico e società si siederanno a tavolino per modificare la rosa rendendola più adatta alle esigenze tattiche della nuova Samp. I vari Cuadrado, Borja Valero, Marcos Alonso, Mati Fernandes e Salah, permettevano a Montella di mettere in campo una squadra molto flessibile nel modulo e nell’idea di gioco, cosa che adesso il tecnico della doria non può permettersi di fare. Le soluzioni? Fiducia in un grande allenatore qual è Montella, e da giugno il progetto Samp spiccherà il volo, sempre in attesa di conoscere i possibili risvolti societari…
Il retroscena della Nazionale
Nelle ultime settimane il tecnico doriano è stato accostato alla panchina della Nazionale italiana, e qualcosa di vero in realtà c’è. Tavecchio è alla ricerca del profilo adatto per il post Conte, individuando nell’ex Fiorentina l’uomo giusto per tale ruolo. C’è infatti stato un contatto tra le due parti, ma Montella ha risposto con un secco ‘no’. Il tecnico vuole costruire una dinastia alla Samp, ripartendo nella prossima annata con il massimo entusiasmo. Per la Nazionale ci sarà tempo.