La Spal “prepara” la Serie A: nuovo stadio con un occhio ai conti

“Il ‘Paolo Mazza’ e’ in fermento, abbiamo 8.500 posti a sedere, ora c’e’ un progetto per portarlo a 12.000, ma se dovesse arrivare un’altra categoria dovremmo rimetterlo in discussione… Il primo anno potremmo giocare con la deroga, il secondo portarlo a 16.000″. La Spal e’ alla guida della Serie B ed il presidente degli estensi, Walter Mattioli, sta gia’ lavorando per un impianto all’altezza della A, un obiettivo che e’ ora decisamente alla portata. “I biglietti si vendono in poche ore, Ferrara e’ tornata a gioire per la propria squadra dopo anni bui, c’e’ un entusiasmo particolare – spiega Mattioli ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, su RadioUno – A inizio stagione i giornali ci davano per spacciati, ma sapevo della bravura del gruppo e dello staff tecnico, ero convinto di far bella figura in B ma non mi aspettavo il primo posto a dodici giornate dalla fine. Siamo pronti al salto di categoria ma mantenendo la nostra filosofia, cioe’ puntando sui giovani e mantenendo a posto i conti, seguendo un progetto e dei budget aziendali, senza fare nulla di anormale. Vogliamo continuare ad essere una societa’ coi conti in ordine e a sviluppare il nostro settore giovanile. Non faremo pazzie, lavoreremo con l’obiettivo di salvarci”. Il tecnico Leonardo Semplici sembra gia’ nel mirino di altri club: “Se si sale in A, sono convinto che il mister ed i suoi collaboratori rimarrebbero volentieri; dovessimo restare in B sarebbe piu’ difficile, ha tanti estimatori”.

LaPresse/Massimo Paolone
LaPresse/Massimo Paolone

“Stiamo per sottoscrivere il rinnovo del contratto ma considero la Spal una famiglia – svela – e se a qualcuno si offre un’opportunita’ importante la discuteremo e daro’ la possibilita’ di fare un salto importante per la carriera. Sono arrivate offerte a giocatori, tecnici e dirigenti: la Spal e’ vista come una societa’ che lavora bene e cercano di portar via le cose migliori. Noi cercheremo di trattenerli tutti”. La promozione nel massimo torneo affascina ma allo stesso tempo spaventa: “Abbiamo una bellissima organizzazione, ma salire e restare in A non sara’ facile, lo ammetto. Cercheremo eventualmente di farla – conclude Mattioli – con una rosa mista di giovani e giocatori di esperienza, come Floccari e Schiattarella“. (ITALPRESS).