Lo scandalo calcioscommesse in estate si è risolto in una bolla di sapone, una delle poche squadra a pagare è stato il Catania e, rispetto alle premesse iniziali, il club siciliano è stato anche graziato. Si era ipotizzata la radiazione, poi il Catania se l’è cavata con la Lega Pro e punti di penalizzazzione che gli potranno comunque permettere di raggiungere la salvezza, il Catania al momento è fuori dalla zona playout, difficile pensare ad un piazzamento playoff ma già dalla prossima stagione potrebbe pensare all’assalto alla Serie B, una situazione incredibile per una squadra che fino a qualche mese era vicina a scomparire e non per problemi economici ma per aver combinato delle partite. Tutto fa credere che anche in questa stagione le classifiche verranno riscritte in Tribunale, magari a campionati già conclusi e con obiettivi già raggiunti. La vergogna del calcioscommesse continua ed a rimetterci è tutto il calcio italiano. Ma siamo noi stessi a farci del male, sbagliando non si impara…
La vergogna del calcioscommesse: sbagliando non si impara! Classifiche rivoluzionate a campionati in corso
Le polemiche del finale della scorsa stagione non sono servite a nulla, a campionato in corso sono arrivate altre richieste di penalizzazione per lo scandalo calcioscommesse
Il calcioscommesse continua ad essere un argomento d’attualità nel calcio italiano, dopo lo scandalo in estate anche i prossimi giorni si preannunciano bollenti, con decisioni che potrebbe riscrivere le classifica di Lega, Serie D ed Eccellenza e parzialmente anche in Serie B. Richieste shock della Procura Federale nell’inchiesta Dirty Soccer, non tanto per le possibili penalizzazioni ma soprattutto per i tempi, nel bel mezzo del campionato e nel periodo del calciomercato, il calcio italiano sembra non aver imparato nulla dopo le polemiche della scorsa stagione. Assurde le sentenze definitive arrivate al termine del campionato e che hanno completamente rivoltato le classifiche, il caso che ha fatto più discutere è quello che ha visto protagonista la Reggina.
Il ritardo dei pagamenti ha comportato per il club calabrese alcuni punti di penalizzazione che l’avevano portata alla retrocessione dopo l’ultima giornata, poi la restituzione di due punti ha permesso alla squadra del presidente Foti di disputare i playout (poi vinti contro il Messina) a discapito del Savoia che era già pronto a disputare lo scontro salvezza contro i siciliani. Anche il Pro Piacenza si è visto ridotta la penalizzazione e l’epilogo è stato lo stesso del club calabrese. Le polemiche scaturire dalla scorsa stagione non sono servite a nulle, nella giornata di ieri sono infatti arrivate le richieste della Procura Federale che riscriveranno completamente le classifiche: Livorno: 1 punto di penalizzazione, L’Aquila (31 punti), Pro Patria (20 punti), Santarcangelo (12 punti), Akragas (4 punti), Catanzaro (3 punti), Savona (3 punti), Juve Stabia (3 punti), Tuttocuoio (3 punti), Maceratese (1 punto), Cremonese (1 punto), Pavia (1 punto), Prato (1 punto), Fidelis Andria, (1 punto), Monopoli (1 punto), Torres (7 punti), Vigor Lamezia (2 punti), Due Torri (2 punti), Grosseto (1 punto), Aversa Normanna (1 punto), Frattese (1 punto), Montalto (9 punti), Puteolana (6 punti), Sorrento (6 punti), Pro Ebolitana (1 punto), Scafatese (1 punto), Neapolis (22 punti) Hinterreggio (2 punti).