Si è parlato tanto in questa settimana del caso in cui è stato coinvolto Marco Giampaolo, ex allenatore del Brescia, che dopo aver dato le sue dimissioni, non accettate da Corioni, era risultato irraggiungibile ed addirittura era stata mobilitata dalle rondinelle la macchina di “Chi l’ha visto”. “A Brescia la mia carriera doveva ripartire e invece con quest’epilogo per me sarà ancora tutto più difficile. Ma c’è un concetto che per me non ammette deroghe. E’ la dignità. Viene prima di tutto. Un uomo è tale se si riconosce nei suoi principi. Andare a colloquio per rendere conto ai tifosi è stato umiliante. Non è accettabile per un professionista e la società avrebbe dovuto tutelarmi.
Il Brescia sperava che ci ripensassi, che le mie dimissioni fossero lo sfogo di un momento. Io invece non ho avuto cedimenti. Quando le posizioni diventano inconciliabili, meglio dividersi”.
In bocca al lupo a Giampaolo per il suo futuro