Ecco cosa ha dichiarato ad Udinese Channel il direttore sportivo bianconero Fabrizio Larini: dopo il discusso epilogo di Milan-Udinese al dirigente sono state comminate due settimane di inibizione.
Cosa ha detto a Valeri per farsi squalificare?
“Nel referto c’è scritto che avrei detto frasi ingiuriose nei confronti dell’arbitro, ma non è vero, ho solo detto che era una vergogna e non mi sembra una frase così grave”
Oltre al danno la beffa, con la squalifica di Danilo e del secondo di Guidolin, Bortoluzzi:
“Questo è il motivo per cui non abbiamo lasciato che i giocatori parlassero dopo la gara, già nel tunnel c’era molta tensione, avremmo potuto subire ulteriori danni”.
Si dice che Valeri faccia un po’ troppo il “protagonista”: “E’ troppo teso quando arbitra. Contro il Parma, due anni fa, quando espulse Inler, c’era stata qualche polemica nei giorni precedenti la gara perché l’Udinese era in compertizione per la Champions contro le due squadre di Roma: Pozzo fece un’osservazione in tale senso, dato che Valeri è romano, e lui subì la pressione. Questa tensione gli fa ripetere gravi errori, gli manca serenità e buon senso, come già dimostrato in Udinese-Juve, quando espulse Brkic”
“Questa è una svista clamorosa, gli errori ci stanno, ma anche un miope ha visto cos’era accaduto. Può capitare un errore, ma questo è fuori dalla norma”
In Italia c’è molta pressione sulla classe arbitrale, su certe occasioni vanno lasciati tranquilli, ma alcuni dovrebbero essere più umili nei confronti di giocatori e dirigenti, sono troppo intransigenti e il più delle volte non usano il buon senso, una regola non detta ma di basilare importanza. Qualche pignoleria di troppo li rende antipatici e crea tensione nel rapporto con le squadre”
“Massa era indisposto, ma la designazione di Valeri è strana: normalemente a sostituire il giudice di gara è chiamato l’arbitro addizionale, in questo caso sarebbe stato Orsato. Non abbiamo capito le ragioni si questa scelta”