Quando sembrava che attorno a Lotito fosse calata un po’ di pace, ecco il guaio che non ti aspetti. Secondo quanto riporta “La Repubblica”, infatti, il patron della Lazio, è stato citato in causa dalla Toyota per un pacchetto di multe, che lui ritiene di non dover pagare, che il numero uno biancoceleste avrebbe preso con la vettura giapponese che la casa automobilistica gli ha concesso in comodato d’uso gratuito.
A Lotito, in totale, vengono contestati circa 70 mila euro in sanzioni amministrative, tutte maturate per eccesso di velocità. La vettura, infatti, intestata all’autista del presidente laziale, Luca Polce, durante il periodo di comodato d’uso è stato più volte ripresa dagli autovelox per aver superato i limiti di velocità consentiti.
La Toyota ha quindi dovuto pagare un conto salatissimo, conto che è stato presentato, come da prassi, al presidente Lotito. Il patron biancoceleste, però, di fronte alla richiesta di rimborso da parte della casa giapponese, ha opposto un netto rifiuto: “Quelle multe sono maturate per necessità di scorta – ha spiegato il legale del presidente della Lazio, l’avvocato Gentile – e la Toyota non ha inoltrato istanza al prefetto per farle annullare: il Polce ha lo status di guardia pubblica e aveva quindi la possibilità di infrangere i limiti di velocità”.
L’azienda giapponese, però, non è d’accordo con quanto sostenuto dal legale di Lotito ed è pronta ad andare fino in fondo alla questione con una lunga battaglia in tirbunale. Per il presidente della Lazio saranno tempi duri.