Lazio, Diaconale: “ci mancano 6-7 punti per errori arbitrali”

“Ci sono due aspetti, il voto complessivo e’ alto perche’ la squadra ha fatto un campionato che nessuno avrebbe potuto prevedere, ed invece facciamo il bilancio di un progetto che va avanti da due anni e che lascia ben sperare per il raggiungimento di obiettivi che quest’anno sono sfuggiti per circostanze sfortunate. C’e’ poi il rammarico per aver perso nell’ultimo quarto d’ora la Champions ma e’ una prospettiva che Lazio avrebbe dovuto cogliere tre settimane prima vincendo con Atalanta e Crotone”. Sono queste le parole di Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, intervenuto su Radio Sportiva. “Se faccio il calcolo dei punti mancanti per circostanze arbitrali non fortunate penso che la Lazio sarebbe entrata in Champions prima, ci mancano almeno 6-7 punti. Cambi sbagliati? Non so se ha sbagliato Inzaghi o se l’equilibrio psico-fisico della squadra sia saltato dopo le vicende che hanno portato al pareggio: subito dopo infatti c’e’ stata l’espulsione di Lulic, un rosso oggettivamente eccessivo, in una situazione del genere dopo aver dominato per tre quarti di gara e’ una mazzata, ti trovi in difficolta’ psicologica. Il cambio di Immobile? Era oggettivamente stanco, un allenatore della vecchia scuola avrebbe messo un difensore super-arcigno mentre Inzaghi ha messo Lukaku che e’ uno che soprattutto attacca, ma fa parte di una cultura che ha portato risultati alla Lazio”.

Infinese sul caso De Vrij: “Credo sia stato un errore che ha fatto nell’ambito di una partita in cui si era comportato nel migliore dei modi, a tutte le illazioni ed i retro-pensieri basta rispondere che Stefan e’ un professionista serio e lo ha dimostrato sempre anche in questa gara che per lui era la piu’ delicata: nel CALCIO si sbaglia ed il bello del CALCIO e’ che ha margini di errore imprevedibili”.