Lazio-Genoa, la sofferenza di Petkovic: “Troppi fischi, giochiamo in un ambiente ostile”

PetkovicTifosi che contestavano e fischiavano squadra e tecnico: è finita così la partita della Lazio, uscita sconfitta all’Olimpico nel match contro il Genoa. Non era la prima volta in questa stagione e la posizione di Vladimir Petkovic continua ad essere molto poco sicura: “L’ambiente ci è ostile, ma ci stiamo abituando. I fischi – ricorda l’allenatore – erano tanti l’anno scorso, quest’anno lo sono di più. Alla squadra manca quel dieci per cento di forza che arriva dal sostegno dei nostri tifosi. Peccato”. Petko guarda avanti senza badare alle voci che lo vogliono a rischio esonero: “Io sento che dobbiamo vincere in Europa League e poi a Parma. Ci servono i tre punti. Dovevano arrivare già col Genoa, erano fondamentali. Purtroppo abbiamo pagato gli errori, non siamo stati cattivi, in qualche momento ci siamo deconcentrati. Il primo gol subito era evitabile, ma non ho molto da rimproverare ai miei”. L’arbitro ha condizionato la gara, due i calci di rigore che la Lazio rivendica: “Io vorrei arbitraggi così fino alla fine del campionato. Vanno benissimo. Ti fanno giocare. Non voglio esagerare, è che meritavamo qualcosa di più dalle decisioni prese. Un po’ di ironia sugli episodi arbitrali”. Quella prossima sarà una settimana decisiva per le sorti del bosniaco naturalizzato svizzero: giovedì arriveranno all’Olimpico i ciprioti dell’Apollon Limassol, tre giorni più tardi la trasferta a Parma, due partite che potrebbero segnare uno spartiacque nella stagione della truppa biancoceleste.