La Lazio sta vivendo uno dei periodi più brutti degli ultimi anni: dopo il la batosta presa nel derby contro la Roma, Lotito ha deciso di esonerare Pioli affidando la panchina a Simone Inzaghi. Il presidente biancoceleste, inoltre, continua ad essere pesantemente contestato ma nonostante questo non intende mollare come ha dichiarato alla rivista ufficiale del club: “Critiche sacrosante direi, critiche non troppo soppesate, (e non è una scusa) probabilmente, dall’incalzare degli avvenimenti, dalle partite che si susseguivano, da un’infermeria sempre piena. E ripeto, non sono scuse”.
“Non è nel mio carattere lo sanno anche i miei più storici detrattori, che non cerco alibi, che mi assumo sempre e comunque le mie responsabilità – aggiunge Lotito – Da sempre sono abituato a portare sulle spalle errori commessi anche da altri… “.
Il numero della Lazio poi suona la carica: “Si va avanti, non è importante di chi sono i meriti, o i demeriti, l’importante è che si vada avanti. E ora (il termine che userò farà arricciare il naso a molti, e molti grideranno allo scandalo) PRETENDO, come lo pretendo da me stesso, che si triplichino, si quadruplichino gli sforzi, da parte di ogni settore della società, da tecnici, dai giocatori, dai preparatori, da tutti. E che nessuno osi mettere in dubbio che tutto che quello che ho fatto, che faccio e che farò, è sempre con in testa un unico pensiero: il bene della Lazio”.
“Per questa grande passione, per questo grande amore ho sacrificato e sacrifico la mia vita, (ma questo è un affare solamente mio!) e quindi ribadisco, in questo momento poco felice, il massimo impegno da parte di coloro che partecipano a questa avventura – sottolinea infine il numero uno capitolino – e voglio che si abbia la massima onestà intellettuale nel guardarsi nel profondo per arrivare a prendere la decisione se rimanere o no. O con la Lazio o fuori”.