Partita molto importante in ottica terzo posto quella che andrà in scena domani allo stadio Olimpico fra Lazio e Napoli. Reduci da ben sei risultati utili consecutivi, i biancocelesti contro i partenopei si ritroveranno ridotti ai minimi termini. Dopo la tegola Felipe Anderson, l’ultimo in ordine di tempo ad arrendersi è stato Stefano Mauri che non sarà del match. Brutta tegola per Pioli che dovrà quindi reinventare un 11 inedito: “Mauri e de Vrij non saranno della partita perché non hanno recuperato i loro malanni”. Con il forfait del brianzolo, per il quale la Lazio spera non sia nulla di grave (per ora affaticamento muscolare da monitorare), ci sono poche scelte a disposizione del tecnico. Se poi aggiungiamo che a centrocampo lo stesso Pioli sconfessa le ipotesi di antivigilia, che vedevano Cataldi come papabile per il ruolo di interno, allora le alternative proprio non esistono. Quella che affronterà i partenopei domani sarà l’unica Lazio possibile. In difesa Cana recupera e affianca Radu al centro, con Basta e Cavanda sugli esterni e Berisha in porta al posto dello squalificato Marchetti. A centrocampo Biglia in regia, Parolo e Onazi sulla linea degli interni. In avanti, Candreva sulla destra e una nuova chance per Keita. Il giovane gioiello biancoceleste sarà determinante soltanto se riuscirà a tenere alta la concentrazione fino alla fine e a lavorare sodo per la squadra soprattutto nella fase di non possesso. Da vice Mauri un compito immenso, visto che la maggiore utilità del capitano era quella di non far sentire troppo solo Djordjevic al centro, oltre al cercare ovunque l’inserimento che spesso porta al gol il centrocampista a rimorchio.
Probabile formazione (4-3-3): Berisha; Basta, Cana, Radu, Cavanda; Onazi, Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic, Keita.