Lazio-Parma, D’Aversa: “Affrontiamo una squadra forte. Gli errori di Karamoh? Fanno parte dell’età”

Roberto D'Aversa, allenatore del Parma, ha parlato in conferenza stampa della partita contro la Lazio, in programma domani sera

“La Lazio viene da due gare dove il risultato finale l’ha vista penalizzata, avendo perso sia contro la Spal che contro il Cluj in Europa League, ma credo che avesse il controllo di entrambe le gare”. Il tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, si aspetta tutt’altro che un avversario in difficoltà. “Alcune dinamiche possono influenzare il risultato finale, per noi è importante essere consapevoli del fatto che affrontiamo una squadra forte sotto tutti i punti di vista e che vorrà vincere a tutti i costi poiché viene da due risultati negativi – spiega D’Aversa -. Sarà importante restare in partita sempre e non fare sì che gli episodi possano andare a favore degli avversari come successo con il Cagliari”. 

“Contro la Lazio è impensabile di poter fare una gara aggressiva come si è fatta con il Cagliari in casa. Affrontiamo una squadra fisicamente molto forte ma che anche tecnicamente ha giocatori di qualità e che possono sfruttare eventuali spazi a campo aperto. L’anno scorso siamo stati bravissimi all’andata per 70-80 minuti e poi abbiamo buttato via una partita su situazione da palla inattiva dove loro sono ripartiti”. D’Aversa affronta ampiamente anche il caso Karamoh. “Per come sono fatto io, in passato un episodio come quello accaduto, malafede o meno per il fatto di essere arrivato tardi non lo avrei fatto cambiare e lo avrei rimandato a casa. Ma credo che un allenatore debba fare tesoro delle proprie esperienze e cercare di fare rendere al meglio tutti quanti, Yann è giovane ed è chiaro che nelle corde ci può essere qualche errore che fa parte dell’età. Credo nella buona fede di chi può avere problemi fuori dal campo, ma tutti possono avere delle problematiche e questo non deve intaccare la professionalità, siamo dei professionisti. Molto probabilmente l’errore è stato di chiudersi in se stesso e di non parlare delle problematiche che ha avuto”.