Lazio, polemiche attorno a Lotito: “nuovi medici suoi parenti”, poi un retroscena su De Vrij

Le polemiche attorno a Claudio Lotito sembrano non cessare mai. Il presidente della Lazio è finito nel mirino delle critiche per nuove indiscrezioni trapelate dalla società capitolina. Stefano Lovati, ex consulente ortopedico della Lazio, è tornato a parlare svelando particolari che potrebbero mettere in difficoltà il patron laziale.

A Radiosei Lovati ha parlato di  Massimo Razzano e Fabio Rodia, nuovi medici della Lazio:  “Non ho avuto alcun contatto con loro, non li conosco e non posso aiutarti, mi dicono solo che Rodia è conoscente/parente di Lotito. I motivi del mio distacco dalla Lazio? Non sono mai entrato in merito sulle scelte dei miei collaboratori, che fossero ortopedici o medici dello sport; Ivo Pulcini si occupa delle idoneità e ha un ruolo burocratico. Ci sono state sicuramente alcune vedute diverse, non sulla scelta dei medici quanto per un miglioramento interno, avrei voluto integrare lo staff con persone nuove così come investire nell’adeguamento delle strutture; molte volte ho trovato un muro, a volte ho dovuto fare dei salti mortali per migliorare; anche chiedere cortesie a professionisti esterni quali posturologi, osteopati e fisioterapisti. In una società di calcio quella sanitaria dovrebbe essere la seconda voce per investimenti dopo quella per i calciatori, in altri club lo è. Sto parlando di staff sanitario globale, spese per plantari, byte dentali, sulla Lazio in questo abbiamo avuto assolutamente delle carenze; le cose sono comunque andate bene”.

de vrijPoi un retroscena su De Vrij: “Se vedeste le risonanze magnetiche al suo arrivo a Roma le osservereste pulite, senza problemi cartilaginei. In Lazio-Empoli, aprile 2015, subì un trauma compressivo del ginocchio, nell’intervallo lo vidi dolorante e fu sostituito. Dagli esami emerse una lesione osso condrale della cartilagine, a quel punto venne mantenuto in terapia perché Stefan non voleva operarsi dovendo giocare le qualificazioni agli Europei con l’Olanda, ma era emerso quasi subito qualcosa di importante. In Olanda gli dissero che operandosi all’inguine avrebbe superato il problema ma ciò non avvenne, poi venne operato per la cartilagine saltando un’intera stagione. Noi abbiamo un po’ aspettato perché dovevamo raggiungere la Champions, ma ad un certo punto abbiamo dovuto mettere uno stop. De Vrij ha voluto sottoporsi ai fattori di crescita e ad una terapia infiltrativa, noi già sapevamo che c’era un danno che l’avrebbe portato lontano dal campo per lungo tempo”.