Alla cerimonia del premio USSI, a Roma, c’era anche Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio ha risposto ad alcuni domande dei cronisti presenti. “Sono contento di quanto fatto, ero arrivato in una situazione non semplice e aver messo forti dubbi alla società è motivo d’orgoglio e di successo”, rivela il tecnico.
L’interesse primario riguarda sicuramente il futuro e l’ombra di Sampaoli, accostato alla squadra capitolina sin dalla fine del campionato. “I contatti della Lazio con altri allenatori non mi disturbano. Il mio futuro spero sia qui alla Lazio, ma se non fosse così la vita continua e il lavoro pure. Mi sentivo pronto per il salto in Serie A dopo sei anni di giovanili e in questo mini ciclo alla Lazio ho dimostrato di potermi giocare le mie carte nel migliore dei modi”, conclude Inzaghi.