Vince senza particolari patemi la Lazio contro il Verona, nell’insolito anticipo del giovedì sera: i biancocelesti superano gli scaligeri col risultato di 5-2, reti di Matri, Mauri, Felipe Anderson, Greco, Toni, Keita e Candreva su rigore. Menzione speciale per Cataldi, autore di ben due assist e, senza dubbio, tra i migliori in campo in assoluto. Comincia molto bene ma finisce invece male Hoedt, che prima rischia un autogoal, venendo salvato dalla traversa, e poi si fa beffare da Toni sulla seconda rete scaligera. Da premiare la volontà, per la squadra ospite, dimostrata da Wszolek, senza dubbio il più positivo dei ragazzi di Delneri e protagonista dell’assist per il goal proprio del numero 9 gialloblu. Molto male di contro Fares che, però, ha la scusante di essere stato schierato in difesa e, dunque, fuori ruolo.
Lazio (4-3-3)
Marchetti 6: sui due goal subiti non può fare praticamente nulla, per il resto fa sempre buona guardia alla sua porta
Konko 6: soffre Wszolek in più di un’occasione, rimane rintanato sull’out destro del suo campo e non è mai impeccabile
Mauricio 6: fa il suo pur se con qualche affanno di troppo, uno dei quali gli costa la consueta ammonizione
Hoedt 5,5: aveva iniziato benissimo, poi ha sbandato rischiando un’autorete evitata dalla traversa e facendosi raggirare da Toni nel finale
Lulic 7: inserito sulla linea dei difensori, spinge parecchio senza far correre rischi alla sua squadra e si procura anche un rigore
Cataldi 7: sempre nel vivo dell’azione, due assist in occasione dei primi due goal e la segnatura sfiorata
Biglia 6,5: rientra dopo l’ennesimo stop, la condizione non è ancora la migliore ma la sua presenza si sente eccome
Milinkovic-Savic 6: molto attivo e dinamico, rompe il gioco ma alla lunga accusa un’evidente stanchezza
Felipe Anderson 6,5: ha cambiato mentalità e modo di giocare, si sacrifica parecchi0 e firma il goal, facile, che risulta decisivo
(dall’85’) Candreva 6,5: gioca meno di dieci minuti ma trova il modo di segnare su rigore
Matri 7: meriterebbe maggior considerazione in generale, lotta come un leone e segna un goal di non facile esecuzione, suo anche un assist
(dall’80’) Klose 6,5: gioca meno di un quarto d’ora, serve un assist a Keita e un altro, non sfruttato ma elegantissimo, a Cataldi
Mauri 6,5: si muove bene, svaria su tutto il fronte offensivo e tiene bene il campo, trova anche modo di tornare a segnare
(dal 73′) Keita 6,5: continua a segnalarsi in grande forma, firma una bella rete con un tocco morbido al volo
Verona (4-4-2)
Gollini 5,5: le sue doti non si discutono, ha un enorme avvenire davanti a sé ma sul primo goal subito è poco reattivo
Pisano 5: prestazione carente la sua, rimane sempre in difesa e non è neppure efficace quando interviene
Helander 5: qualche alto e tanti bassi per il ragazzo svedese, non aiutato dai compagni di reparto ed assai insicuro
Moras 5: molto meno incisivo del solito, non riesce a guidare la difesa come nelle sue corde
Fares 5: Delneri lo piazza in difesa e lui, che difensore non è, va in costante difficoltà
(dal 51′) Romulo 5,5: qualcosa in più del compagno che sostituisce ma non impressiona particolarmente
Wszolek 6,5: uno degli ultimi ad arrendersi, cerca sempre la percussione e serve un bell’assist per Toni
Ionita 6,5: le dà e le prende, è tra i più propositivi anche se a volte si lascia prendere dalla fretta
Greco 6: segna un bellissimo goal su punizione ma pasticcia sulla rete di Keita
Jankovic 5: rimane un campo per poco più di un tempo, non incide e non lo si vede praticamente mai
(dal 51′) Gilberto 5,5: avrebbe meritato almeno mezzo voto in più ma il fallo da rigore su Lulic è molto ingenuo
Toni 6,5: si dà un gran da fare per cercare di rendersi utile, ci riesce firmando la rete che riapre il match
Pazzini 5: costantemente neutralizzato dai difensori biancocelesti, partita complicatissima per lui
(dal 69′) Juanito Gomez 5: il suo ingresso sul campo da gioco non aggiunge nulla alla partita