Le ultime convocazioni di Antonio Conte hanno, inevitabilmente, destato scalpore. La chiamata ad alcuni calciatori risulta quasi incomprensibile. Partiamo dal più importante.
MARIO BALOTELLI – L’attaccante del Liverpool, possiamo dirlo con massima serenità, sta vivendo il peggiore momento della sua carriera! Inspiegabile. I numeri dell’ex interista e milanista sono impietosi: zero gol in Premier su 9 presenze ed 1 gol in Champions League. Ma al di là dell’aspetto puramente numerico, sono le prestazioni del numero 45 ad essere costantemente insufficienti. Se Balotelli non è stato convocato prima, non si capisce perchè sia risultato degno di meritevole adesso.
SEBASTIAN GIOVINCO – Il funambolico attaccante juventino non ha certamente sfigurato nelle ultime uscite in Nazionale, tuttavia il minutaggio che gli viene concesso da Allegri non sembra essere sufficiente per una convocazione. L’attaccante piemontese, tra l’altro in odore di cessione, è uno dei fedelissimi di Antonio Conte.
ALESSIO CERCI – Giunto all’Atletico Madrid dopo la fantastica annata al Torino, Cerci non sta vedendo campo in Spagna. Anche qui vale il criterio spiegato in precedenza: sulla base di cosa si può chiamare in Nazionale un calciatore che non gioca? Prandelli fu bersagliato per gli stessi motivi, quando si ostinava con Giaccherini.
MANUEL PASQUAL – Anche lui sta giocando pochissimo alla Fiorentina.
EMILIANO MORETTI – Si parla tanto di linea giovane, di quanto ci sia bisogno di forze nuove, di quanto sia necessario ricostruire. A questo punto ci si chiede il motivo della chiamata ad un quasi trentacinquenne, su cui non si può, oggettivamente, contare per il futuro. Vanno bene i “vecchi” già nel giro della Nazionale, ma i “nuovi-vecchi” ce li spieghiamo con fatica.
Detto questo ci auguriamo che tutti questi calciatori facciano la fortuna dell’Italia in queste partite e che Antonio Conte ci smentisca categoricamente.