Si dice spesso che nel calcio le bandiere non esistono più. In effetti, escludendo le eccezioni riguardanti Zanetti e Totti, che pure di rimanere all’Inter ed alla Roma hanno rifiutato addirittura il Real Madrid, ormai tutti i calciatori preferiscono il dio denaro all’amore per la maglia e spesso e volentieri è addirittura la società a spingerli ad andare via per poter monetizzare o liberarsi degli ingaggi. Non è certamente il caso di Alessandro Del Piero, il giocatore che meglio di chiunque altro incarna la storia della Juventus. Pinturicchio avrebbe firmato in bianco un eventuale contratto propostogli da Agnelli, ma la società bianconera ha preferito liberarsi di un calciatore che aveva dimostrato di poter fare ancora la differenza e di poter dire la sua nel nostro campionato.
Il Napoli ha visto partire negli ultimi due anni i calciatori che la tifoseria ha amato di più da quando i partenopei sono tornati in serie A nel 2008. Lavezzi e Cavani, entrambi approdati al Psg, rimarranno nella storia del Napoli sia per le loro giocate in campo che per la loro volontà di cambiare aria sul più bello. Hamsik no. Hamsik c’è sempre stato e i suoi propositi sono quelli di continuare a guidare gli azzurri verso un continuo miglioramento, anno dopo anno. È insieme a Cannavaro l’unico supertstite del 2008 ed è già entrato nella storia azzurra, essendo il decimo di sempre per presenze ed il nono marcatore di sempre. La crescita del Napoli è andata di pari passo con la sua crescita e grazie alla maglia azzurra è adesso considerato uno dei migliori centrocampisti dell’intero panorama internazionale. “Io vado avanti e non soffro di solitudine. Le bandiere? Esistono ancora, io ci credo. Oggi è più difficile; ma io voglio diventare come Totti e Del Piero. Spero di riuscirci. Questa che inizia è la settima stagione in azzurro; ma ho fame di vittorie come il primo giorno in cui ho messo piede a Napoli” ha detto lo slovacco a La Gazzetta dello Sport.