Le dichiarazioni di Massimiliano Allegri riguardo la Supercoppa Italiana non possono passare inosservate. È inaccettabile che un trofeo venga vissuto come un peso. Definire la possibilità di giocarsi questo premio ambito come uno “svantaggio” appare quantomeno irrispettoso verso l’avversario e verso chi avrebbe invece voluto essere a tutti i costi essere lì al posto dei bianconeri.
Sulla questione cartellini Allegri ha dichiarato: “chi non gioca la Supercoppa ha dei vantaggi per la questione dei cartellini. Se uno prende il cartellino a Doha rischia di saltare un match di campionato, non lo trovo molto corretto ma senza troppe polemiche”.
Allegri, qual è la soluzione?
Premesso che si potrebbe anche essere d’accordo con il tecnico toscano, si fa fatica a trovare una soluzione. Se un calciatore dovesse essere espulso in Supercoppa, non si capisce in che modo debba essere squalificato. Impensabile che sconti il suo cartellino rosso alla Supercoppa successiva! Dunque la formula attuale è la più corretta. Inoltre lamentarsene nel 2014, è paradossale. Il regolamento è sempre stato così: Walter Samuel, ad esempio, per uno sputo su Nedved in Supercoppa, saltò 3 giornate di campionato. Doveva rimanere impunito? O scontare le tre giornate in altrettante edizioni del match tra i detentori del campionato e quelli della Coppa Italia? Ad Allegri la risposta…