L’Italia avrà mai una Nazionale multietnica come la Francia campione del Mondo nel ’98, o come l’attuale Germania? Secondo il Ministro per l’integrazione Cecile Kyenge si va in questa direzione. “A scuola praticavo l’atletica, pero’ la velocita’. In Congo nuotavo. Ora vedo volentieri la pallavolo e naturalmente anche l’atletica. La mia campionessa preferita? Ammiravo Fiona May e i suoi salti, ora c’e’ una nuotatrice che stimo moltissimo: Miriam Corsini. Nata da mamma mozambicana e da papa’ italiano, gareggia per il Mozambico senza dimenticare l’orgoglio di sentirsi italiana”, racconta Kyenge, non senza soffermarsi sugli episodi che recentemente l’hanno vista oggetto di insulti razzisti. La Germania ha dimostrato di saper sfruttare a proprio favore i calciatori naturalizzati, soprattutto di origine turca come Ozil, Gundogan o tunisina come Khedira. Per non parlare di tutti i tunisini ed i magrebini che militano o hanno militato nella nazionale francese, come ad esempio Zidane. In futuro magari anche l’Italia riuscirà a fare qualcosa di simile, ma prima dovranno essere sconfitte le barriere culturali che avvolgono parte del nostro paese, anche se Camoranesi e Balotelli stanno fungendo da apripista per i futuri campioni…