Lecce, Sticchi Damiani: “La ripartizione dei diritti deve essere equa”. E sul calciomercato…

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ai microfoni di Radio Marte, ha parlato di calciomercato, citando i rapporti di amicizia tra il ds Meluso e Giuntoli, ds del Napoli: Luperto? E’ un nome suggestivo: siamo tutti affezionati a lui essendo cresciuto nel nostro settore giovanile. Ha spiccato il volo per cui la vedo complicata riportarlo a Lecce, ma merita il meglio, ci teniamo molto a lui. Ho il rammarico di aver rilevato il club poco dopo la cessione di Luperto, ma abbiamo un bel ricordo di lui. Credo sia un profilo di altri livelli, più alti rispetto al Lecce, ma l’aspetto tecnico lo gestisce il nostro ds”.

Sticchi Damiani ha parlato anche del fatto che un’altra squadra del sud come il Lecce sia tornata in Serie A: “Il fatto che un’altra piazza del sud sia in serie A fa piacere a tutti, diciamo che ci facciamo compagnia”.

Infine, un pensiero sulla spinoso questione dei diritti, che in Italia penalizzano i piccoli club: “Ho guardato la ripartizione dei diritti e mi ha colpito che le squadre di fascia bassa percepiscano una somma ben diversa e inferiore rispetto a quella delle fasce alte – spiega Sticchi Damiani -. In Premier non funziona così: più o meno tutti percepiscono la stessa somma mentre in Italia, per far valere le nostre ragioni, dobbiamo fare una battaglia in Lega. Noi abbiamo fatto un piccolo miracolo quest’anno perché non era facile salire subito in A. Il paracadute ci può anche stare per dare una mano alle squadre retrocesse in B, per aiutarle a sopportare i contratti stipulati in A, ma bisogna lavorare sulla maggiore equità delle ripartizioni”.

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