La Lega Nord: “Indispensabile una riforma del sistema calcio”

imagesIndispensabile una riforma del ‘sistema’ calcio da attuare tramite l’introduzione di “un limite alla proprietà di quote o di azioni delle società sportive da parte di una sola persona o di un solo soggetto giuridico”. Quindi: prevedere misure rivolte a favorire un “azionariato diffuso” nelle società di calcio, affinchè le società sportive siano amministrate “in maniera da poter ricevere indicazioni e censure dagli sportivi legati alle stesse società”, slegandole dalle figure dei ‘presidenti-padroni’. È quanto prevede una proposta di legge alla Camera della Lega Nord (primo firmatario Angelo Attaguile) che sarà presto assegnata alla commissione competente. La pdl, firmata anche da esponenti di Pd, Sel e Ncd, mira a innovare le istituzioni del mondo del calcio che “sembrano bloccate dal sistema di interessi che attualmente le condiziona e che difficilmente lascia spazio a venti di riforma. Per chi tifa per una squadra, i colori e le insegne divengono – secondo i proponenti – ‘patrimonio genetico’, come l’appartenenza alla Nazione, come la convinzione religiosa e come l’affetto per le persone care”. Quindi è indispensabile “togliere un ‘padrone’ alle società sportive”. Questo, sostengono i promotori della proposta, “porterebbe diversi vantaggi: la riduzione dei costi di gestione relativi ai soggetti che controllano la società, il rispetto per il tifoso e, parallelamente, il rispetto dello stesso tifoso per tutti i beni e gli interessi della società che sentirebbe come propri e rispetto ai quali assumerebbe un atteggiamento di protezione e di tutela”.