LETTERA A CASSANO – Dopo l’ennesimo ripensamento, Antonio Cassano ha deciso di lasciare definitivamente il Verona e il calcio. La scorsa settimana l’annuncio dell’addio e poi l’immediato dietrofront sono stati presi come l’ennesima ‘cassanata’, ma a distanza di pochi giorni il barese ha cambiato di nuovo idea annunciando l’intenzione di smettere con il calcio. Un tifoso del Verona ha voluto scrivergli una lettera d’addio, tra frecciate e dispiacere. Ecco il contenuto:

La scorsa settimana pareva essere tutto rientrato; l’arrivo a Mezzano di Sua moglie con i figli, la conferenza stampa con il Direttore Fusco. Si era trattato di un momento di debolezza dettato dalle difficoltà contingenti. Come già Le ho scritto, ci stava. E invece, una volta rimasto solo c’è ricascato di nuovo. Dopo la partita di sabato, ha chiesto e ottenuto dalla società un permesso anticipato, ed è tornato a Genova da Carolina e i Suoi bambini. E’ stata una fuga, il suo ultimo dribbling, la serpentina con cui qui (e non solo) la ricorderemo. Mi dispiace più per Lei che per la squadra che amo. Da qui alla fine del mercato, c’è tempo, e la società saprà intervenire a ricucire il vulnus da Lei aperto. Dispiace perché l’Hellas Verona poteva essere l’occasione per chiudere con una bella pagina una carriera fatta di tante occasioni mancate, di ciò che poteva essere e alla fine non è stato.

Mentre scrivo sento riecheggiare nella stanza il vocione di Pavarotti nel Miserere. Lasciamoci qui, con questa musica severa, note che sanno di rimpianto. Le auguro di trovare un po’ di serenità. A questo punto, lontano dai campi di calcio che forse più male che bene Le hanno fatto, ma stando insieme alla Sua famiglia spero possa trovare un po’ di equilibrio. Non si butti via almeno, mi raccomando. Quanto a noi… Beh noi andiamo avanti. Siamo lì dal 1903. Siamo gente tosta, abituata al sacrificio, al duro lavoro, e alla sofferenza. Non saranno certo i suoi capricci a fermarci. Senza alcun rancore, ma solo con dispiacere e umana delusione La saluto.