La lezione tattica di Conte: il 3-5-2 diventa 3-3-4

Far girare la palla di prima, rimanere con quattro uomini in avanti anche in caso di pressing avversario, uscire da situazioni complicate con cambi di gioco. Sono le idee del ct della nazionale Antonio Conte, emerse oggi da una lezione di tattica durata circa un’ora e svolta nell’aula magna del Centro tecnico di Coverciano, a cui hanno partecipato i giornalisti, lo staff azzurro, fra cui il team manager Gabriele Oriali, e l’ex portiere e commentatore tv Giovanni Galli, anch’esso in veste di spettatore. Conte ha suddiviso le immagini della recente gara giocata dall’Italia a Bari contro la Norvegia in numerose parti per analizzare le varie situazioni verificatesi. Il ct ha fatto intendere che il gruppo azzurro può ancora migliorare molto con il lavoro, anche se si è detto molto soddisfatto dell’atteggiamento contro la Norvegia. I progressi maggiori si potranno avere quando la nazionale avrà la possibilità di rimanere qualche settimana insieme e così somigliare ad una compagine di club.

Il ct si è soffermato su alcune fasi di gioco createsi, fra cui quelle riguardanti le situazioni in cui gli avversari hanno pressato alti la difesa azzurra. Conte, che ha sottolineato come il suo modulo di gioco si possa definire un 3-5-2 che diventa un 3-3-4 in fase offensiva, ha mostrato di aver lavorato per far trovare pronta la squadra in queste situazioni. In particolare i difensori devono ‘spossessarsi’ rapidamente lanciando uno dei quattro giocatori che rimangono in avanti, i quali, in base alla posizione in cui si trova il difensore, sono chiamati a farsi trovare smarcati e andare a recuperare la sfera lanciata. Conte ha anche aggiunto di gradire, sempre nella situazione di pressing avversario, un giro palla rapido con un solo tocco. Conte ha anche mostrato numerosi cambi di gioco degli azzurri, messi in pratica soprattutto in situazioni di difficoltà: si tratta di situazioni a cui i giocatori sono preparati e servono ad uscire dall’angolo.