L’Inter e Guarín, un destino segnato dalla delirante isteria dei tifosi nerazzurri…

guarin_addioPrendi un talentuoso centrocampista colombiano, con tanta classe e straordinaria forza fisica, che arriva in Europa e, giovanissimo, vince tutto in Portogallo con la maglia del Porto: 116 presenze e 21 gol in 3 stagioni in cui porta a casa due campionati, tre coppe nazionali, tre supercoppe nazionali e un’Europa League da grande protagonista. Poi l’arrivo a Milano nell’Inter del post-Mourinho, in una società allo sbando più totale sotto tutti i punti di vista. Anche qui, in una squadra che fa acqua da tutte le parti e nagiva sempre a metà classifica, è sempre tra i migliori: 75 presenze e 13 gol in una stagione e mezzo, la scorsa e quella attuale che non è ancora finita e non finirà.
Questa è la storia di Fredy Guarín, un grande talento arrivato in Italia nella squadra sbagliata, e destinato adesso ad abbandonare il nostro campionato dopo il caso nato dalla trattativa con la Juventus. Lo scambio con Vucinic non si farà, l’ha deciso Thohir dopo le proteste dei tifosi che non volevano (giustamente) vedere quest’affare andare in porto, e che adesso ce l’hanno a morte con quel talentuoso centrocampista che nei giorni “clou” della trattativa aveva (timidamente) espresso la volontà di vestire la maglia bianconera, accettando la destinazione propostagli dalla società. Secondo i tifosi nerazzurri, Guarín sarebbe colpevole di voler abbandonare la squadra, ma cos’hanno fatto loro in questi ultimi due anni per farlo sentire a suo agio e consentirgli di esprimersi nel modo migliore, e di amare quella maglia e quella piazza?
Piuttosto si sono ricordati di lui soltanto quando la società lo stava svendendo, dopo che non ne hanno mai saputo apprezzare le straordinarie doti calcistiche: a San Siro non c’è stata partita in cui l’abbiano applaudito, solo fischi e mugugni domenica dopo domenica. Tra la tifoseria e Guarín non c’è mai stata sintonia, nonostante negli ultimi due anni davvero in pochi nell’Inter hanno giocato bene come lui. E allora adesso, anzichè prendersela con il giocatore, forse è giunto il momento di fare “mea culpa“… Come si può pretendere amore da chi è stato sempre e solo maltrattato? Evidentemente il pubblico nerazzurro rispecchia pienamente il delirio della società…