La tripletta di Kalinic e il 4-1 interno rimediato con la Fiorentina sembrano aver completamente fermato la corsa dell’Inter: da quella sera infatti i nerazzurri non hanno più vinto, conquistando solo tre pareggi contro Sampdoria, Juventus e Palermo.
La crisi comunque ha ben altri fattori: i già noti problemi in fase realizzativa stanno cominciando a pesare parecchio, visto che il bunker difensivo non è più imperforabile come nelle prime partite. Jovetic crea molto, ma conclude pochissimo, Icardi non segna più e le palle gol si contano sulle dita di una mano, a causa della mancanza di fantasia, che al momento è limitata alle giocate del numero 10 montenegrino.
I numeri spesso voglio dire tutto e niente, ma in questo caso sono impietosi: la squadra di Roberto Mancini ha segnato lo stesso numero di gol del Carpi, attualmente ultimo in classifica.
La presenza di un giocatore lunatico ed incostante come Guarìn è proprio dettata da questo: nonostante i tanti difetti, il colombiano è uno dei pochi a poter accendere la luce, nelle giornate di vena positiva.
L’Inter chiude il Sabato al primo posto, ma con molte grane: senza nuove idee, i sogni di gloria rischiano di rimanere tali.