“In bocca al lupo, Antonio. Ce la fara’, vedrete, ma dategli tempo”. Cosi’ l’ex ct della Nazionale, Marcello Lippi, in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”. “Sorpreso da Conte commissario tecnico? Per niente – sottolinea l’allenatore del Guanghzou Evergrande -. Alla Nazionale ambiscono tutti i migliori tecnici, anche se i piu’ giovani pensano di poter allenare ancora qualche anno nei club. Qui c’e’ stata una serie di coincidenze favorevoli: l’addio alla Juve e la panchina azzurra libera, ed ecco Antonio. Fortemente voluto. In Federazione cercavano un tecnico che potesse dare la scossa a un’ambiente che ne ha bisogno. Hanno preso il migliore, grazie anche all’escamotage dell’aiuto dello sponsor”. Non era l’unico candidato. “Gli altri, Mancini, Spalletti, Allegri prima della chiamata Juve, Guidolin, Zaccheroni erano tutti di spessore e personalita’. Ma Conte – spiega Lippi – era quello che avrebbe regalato piu’ entusiasmo”. Sembra di rivivere la stessa atmosfera di 10 anni fa, quando l’incaricato fu proprio Lippi. “Non e’ giusto fare paragoni – sottolinea ancora il ct campione del mondo nel 2006 -. Io avevo 56 anni e venivo da un doppio grande ciclo con la Juve: avevo vinto tutto. Lui diventa c.t. con dieci anni di meno: non dico che abbia appena cominciato, e comunque gli inizi sono stati entusiasmanti, ma ha una lunga carriera davanti. Spero solo che i risultati siano gli stessi”.