Le due partite contro Bulgaria ed Inghilterra serviranno ad Antonio Conte per blindare la qualificazione ai prossimi europei (Bulgaria), confrontarsi con una sfida di pari livello (Inghilterra) e avere finalmente buone notizie dal reparto offensivo: nelle sei gare della nuova gestione infatti, gli attaccanti azzurri hanno trovato la rete per tre volte (una a testa per Zaza, Immobile e Pellè).
La sterilità delle punte però non è una novità, come dimostrano i numeri del campionato di tutte le bocche di fuoco azzurre: Zaza fino ad ora ha totalizzato più cartellini gialli che gol, Pellè non segna da mesi, Immobile si sta rivelando una delusione nel Borussia Dortmund, Gabbiadini per un motivo o per un altro non è mai stato uno dei titolari, Cerci non gioca titolare e viene da una stagione difficile tra Milan e Atletico Madrid. Senza contare poi la desolante situazione dei giocatori non convocati: Mario Balotelli, Stephan El Shaarawy, Giuseppe Rossi, Mattia Destro, Pablo Osvaldo, tutti alle prese con problemi differenti.
Ecco spiegato il motivo delle convocazioni di Eder e Vazquez (oltre al tentativo fatto per convincere Dybala a sposare la maglia azzurra): il ct sta cercando delle nuove soluzioni nel reparto offensivo, per poter finalmente trovare la quadratura del cerchio.
Soluzione intelligente, visto e considerato il gap con le altre Nazionali: Spagna, Germania, Francia, Belgio e Inghilterra, possono proporre giocatori in grado di fare la differenza (Diego Costa, Gotze, Muller, Benzema, Hazard solo per citarne alcuni) e garantire quel numero di gol che ad un allenatore fanno sempre comodo.
L’unica speranza è la ripresa di qualcuno in vista dei prossimi Europei: Conte sta provando a pescare dal mazzo, in cerca di un jolly che ancora non è uscito.