L’Italia non si ferma: già al lavoro gli azzurri, Conte ha in mente l’11 anti-Malta

Subito al lavoro per la seconda partita ‘facile’, a Malta. Rispettando la fama di stakanovista della panchina, Antonio Conte ha voltato pagina dopo la vittoria azzurra sull’Azerbaijan e ha riportato immediatamente la sua Italia sul campo, e in sala video, per un’intenso dopo partita. Anche se l’avversario di lunedì a Ta’qali è ancor meno quotato di quello di Palermo (si scorre giù fino alla posizione n.155 del ranking Fifa), non c’e’ traccia del vecchio uso di una mezza giornata di riposo il giorno dopo, nonostante lo scirocco estivo che soffia sul ritiro di Villa Igiea, a Palermo. Con gli azzurri divisi in due gruppi – lavoro più leggero per quelli che hanno giocato, meno per chi ha guardato dalla panchina – la nazionale di Conte si e’ allenata a pieno ritmo al mattina sul campo Tenente Onorato che di solito ospita il Palermo. ”Nessun problema specifico”, ha chiarito il medico azzurro, professor Enrico Castellacci. De Sciglio ha un lieve trauma alla spalla, Zaza ha ricevuto un colpo allo zigomo, Verratti e’ disponibile (”ieri si e’ riscaldato”); soprattutto, Pirlo ”e’ in grado clinicamente di affrontare una seconda partita in pochi giorni dopo un mese di stop, al netto delle considerazioni tecniche dell’allenatore”. Il ritmo di lavoro intenso e la possibilità di un bis del regista azzurro – senza alcun timore di indispettire nessuno – sono il dato che più salta agli occhi: il medico degli azzurri assicura che nessuno si e’ lamentato dei carichi di lavoro, neanche dopo gli infortuni che hanno caratterizzato questo secondo ritiro, anzi ”c’e’ soddisfazione da parte dei giocatori, sembra di lavorare col club”. L’indicazione degli straordinari è utile soprattutto in chiave turn over: prima dell’Azerbaijan Conte ha chiarito che avrebbe tenuto conto delle fatiche di due partite ravvicinate soprattutto per i ‘terzini’ o ‘esterni’ che dir si voglia (”e’ un ruolo particolare, molto dispendioso”): cosi’ per Darmian e De Sciglio sono pronti Candreva e Pasqual. Tutto ruota attorno a Pirlo, e l’impressione e’ che Verratti (in cuor suo spera sia la volta buona contro Malta) dovrà ancora pazientare, per usare le parole di Conte. Anche perchè nell’intervista prepartita il ct ha parlato di De Rossi e Pirlo davanti al giovane regista del Psg, ma alla vigilia della partita di Palermo gli aveva anteposto addirittura Marchisio come alternativa a Pirlo. Resta da capire per la coppia d’attacco: Pellè è venuto ad annusare l’aria di azzurro, Destro non pare nel suo momento migliore, per Giovinco è ritagliato un ruolo da carta di riserva. Così la coppia ‘ignorante’ Immobile-Zaza potrebbe essere chiamata davvero agli straordinari. Domani, nell’allenamento a porte chiuse prima della partenza per Malta, qualche nodo in più si scioglierà.