L’Italia e i calci di Rigore, una storia molto tormentata. Gli Azzurri di Antonio Conte dopo un torneo eroico e una partita giocata alla pari contro i Campioni del Mondo della Germania, tornano a casa sconfitti dal dischetto per l’ennesima volta: tra mondiali ed europei, è esattamente la quinta volta che succede. Ma soprattutto, è il terzo europeo consecutivo che vede l’Italia arrivare ai calci di rigore nel Quarto di Finale. Stavolta è andata male con la Germania, ma 4 anni fa era andata bene con l’Inghilterra: dopo una partita inchiodata sullo 0-0 per 120 minuti nonostante la netta superiorità degli Azzurri, ai rigori per l’Italia sbagliava solo Montolivo, ma i gol di Balotelli, Pirlo, Nocerino e Diamanti regalavano il passaggio del turno mentre per gli inglesi segnavano solo Gerrard e Rooney, poi sbagliava Young e Buffon parava quello decisivo su Cole.
Sempre Quarti di Finale, sempre calci di rigore otto anni fa ad Euro 2008: l’Italia affronta la Spagna dei record ed è l’unica squadra a non perdere e a non subire gol contro i campioni di tutto. Dopo 120 minuti la partita finisce 0-0, le furie rosse vincono 4-2 ai rigori per gli errori di De Rossi e Di Natale (inutili i gol di Grosso e Camoranesi).
Ma il vero dramma dal dischetto l’Italia l’ha vissuto negli anni ’90: sconfitte che ancora fanno male, tutte ai Mondiali, per tre edizioni consecutive, nel 1990 a Napoli contro l’Argentina in semifinale (errori di Donadoni e Serena), nel 1994 a Pasadena in finale contro il Brasile (errori di Baresi, Massaro e Roby Baggio), nel 1998 a Parigi contro la Francia nei quarti di finale (errori di Albertini e Di Biagio).
Ma non è affatto vero che ai rigori all’Italia va sempre male. A fronte di 5 sconfitte (Mondiali 90, Mondiali 94, Mondiali 98, Euro 2008 ed Euro 2016) ci sono state anche 3 vittorie importanti: Euro 2000, Euro 2012 di cui abbiamo già parlato, e soprattutto i Mondiali del 2006.
Agli Europei del 2000 in semifinale l’Italia batteva l’Olanda dal dischetto grazie ai gol di Di Biagio, Pessotto e Totti. Ininfluente l’errore di Maldini: un grandissimo Toldo (che già nel primo tempo aveva parato un rigore) para due penalty ed è fatta. La gioia più bella è quella di Berlino nel 2006: l’Italia è campione del mondo per la quarta volta, e vince dal dischetto. stavolta per gli azzurri non sbaglia nessuno: rigori perfetti, 5 gol su 5 tiri per Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso. Trezeguet, che nel 2000 aveva siglato il golden gol della finale europea contro gli Azzurri, sbaglia ed è l’errore decisivo. L’Italia vince dal dischetto la partita più importante.
Stavolta fa male forse di più, perchè mai nella storia l’Italia aveva affrontato la lotteria dei rigori con così tanti tiri dal dischetto (ben 9, è mancato pochissimo che anche i portieri dovessero tirare come accade soltanto – e molto raramente – nei videogiochi). La “lotteria” stavolta è andata male, inutili i gol di Insigne, Barzagli, Giaccherini, Parolo e De Sciglio: a sbagliare sono stati in ordine Zaza, Pellè e Bonucci durante i 5 penalty, poi Darmian al 9° di oltranza. Peccato soprattutto per Buffon, che ha intuito clamorosamente gli ultimi 4 rigori ad oltranza, quando hanno tirato per i tedeschi Hummels, Kimmich, Boateng ed Hector. Quelli di Hummels ed Hector, Buffon li ha persino toccati: c’è mancato un soffio e avremmo mandato a casa i Campioni del Mondo, conquistando una semifinale storica.
Fatto sta che quest’Italia ci ha fatto innamorare di nuovo. Ci ha fatto sognare. Ha strapazzato due big come Belgio e Spagna, entrambe superate 2-0 ma tartassate sul campo per 90 minuti. Ha giocato alla pari con la Germania segnandole l’unico gol che ha fin qui subito in questo torneo e costringendola ai calci di rigore, sfiorando l’impresa contro i più forti. Ha costretto i Campioni del Mondo a cambiare modulo. Li ha impauriti. Forse per la prima volta, da “sbruffoni” i tedeschi hanno avuto rispetto. E comunque l’Italia è rimasta ancora una volta imbattuta in gare ufficiali con la Germania, con cui non ha mai perso nella storia in un mondiale o in un europeo: 5 pareggi e 4 vittorie per gli Azzurri.