Lite Allegri-Bonucci, Marotta spiega: “Silenzio della società? Ecco il motivo”

Lite Allegri-Bonucci, parla Marotta – Poco prima dell’inizio del delicato match contro il Porto, l’ad bianconero, Beppe Marotta, ha parlato ai microfoni di ‘Premium Sport’, soffermandosi principalmente sul caso Bonucci:

Niente comunicazioni dalla società? Tutto è una questione semplice: non è obbligatorio parlare di quello che decidiamo al nostro interno. Abbiamo valutato i fatti, abbiamo parlato con entrambi. C’è stata una reprimenda da parte nostra, Max è il gestore dello spogliatoio, riteniamo che il caso sia chiuso. Bonucci resta un grande professionista”.

Sulle differenze con le decisioni prese per Dybala e Lichtsteiner, Marotta spiega: “Non voglio diventare un giudice e ‘pesare’ i reati commessi, dico che noi abbiamo valutato attentamente i fatti. L’allenatore ha fatto la sua scelta, abbiamo valutato se rispondeva a un nostro consenso ed è stato così. Abbiamo agito tempestivamente sabato o domenica, ci si aspettava un comunicato da parte nostra ma non è obbligatorio farlo. Abbiamo gestito la situazione all’interno della nostra famiglia”.

Bonucci (LaPresse/Daniele Badolato)
Bonucci (LaPresse/Daniele Badolato)

Lite Allegri-Bonucci, parla Marotta – “Da quando esiste il calcio, queste dinamiche sono sempre successe – ha continuato Marotta – Oggi tutto viene vivisezionato dalle telecamere presenti, ma fa parte del gioco. Il gioco del calcio è di squadra, prevale il collettivo. Abbiamo agito anche in questa ottica, dispiace per Bonucci ma sappiamo che oggi scendono undici calciatori adeguati e con la giusta voglia di vincere”.

Infine l’ad bianconero ha chiosato: “Bonucci è un professionista, deve anche adeguarsi a certe regole. Non è provvedimento disciplinare, ma non è una situazione che ridimensiona le sue capacità e il suo valore. E’ solo una scelta presa per il bene di tutti, ma da stasera il caso è chiuso”.