Lite Tare-procuratore Keita – Il goal da tre punti realizzato da Keita contro l’Empoli che aveva riappacificato l’attaccante con i tifosi non è bastato per riportare un po’ di serenità. Alla Lazio infatti è scoppiato un nuovo caso Keita.
Tutto è nato dalle parole rilasciate dal ds biancoceleste, Igli Tare, che prima del match con i toscani ha dichiarato di non sapere chi fosse il procuratore del senegalese. La risposta di Roberto Calenda non si è fatta attendere ed è arrivata via Twitter: “Un direttore sportivo dovrebbe conoscere la situazione dei suoi calciatori. E’ il suo lavoro. Eppure nel 2017 c’è ancora chi non sa chi è l’agente di un giocatore del suo stesso club.. “.

Attualmente Calenda è ancora l’agente di Keita, nonostante la sua procura sia scaduta lo scorso 10 febbraio. Secondo quanto riportato dal ‘Corriere dello Sport’, Calenda è intenzionato a rinnovare il rapporto di lavoro con il giocatore e questo non gioverebbe alla Lazio.
I biancocelesti, infatti, sperano che Jorge Mendes riesca a strappare la procura di Keita. Solo così Lotito avrebbe qualche possibilità di convincere l’attaccante a rinnovare, ma gari con l’inserimento di una clausola rescissoria.










