L’Olanda sfida il caldo: a Ipanema 30 gradi!

vanpersieE’ un’Olanda con il freno a mano tirato. I 30 gradi dell’autunno carioca hanno preoccupato il ct Louis Van Gaal, che pur conoscendo la Città Meravigliosa, non si aspettava di trovare questo clima che oggi ha provocato il tutto esaurito di bagnanti sulla spiaggia a Ipanema davanti al ritiro degli arancioni. Così, pur rallegrandosi per il recupero di Sneijder, che ha lavorato normalmente, il tecnico ha chiesto ai suoi di non forzare nell’allenamento svoltosi alla Gavea, il centro tecnico del Flamengo che si trova ai bordi della bella Lagoa carioca. Ora però questo caldo (ma nel nord-est va peggio, tanto che, ad esempio, la Croazia ha abolito le sedute di lavoro mattutine) rischia di condizionare il torneo, anche se piogge sono previste in arrivo in città, come Salvador, dove giocherà proprio l’Olanda. Ma intanto uno come Van Persie è costretto a portarsi l’asciugamano bagnato perfino in sala stampa, dove fa molto caldo visto l’affollamento di tv e reporter e quindi c’è bisogno di fare un time-out improvvisato, per una ‘rinfrescata’ come quelle che ci saranno sui campi in cui, in questo Mondiale brasiliano, si giocherà alle 13 ora locale. ”Siamo arrivati un po’ prima delle altre nazionali – dice l’attaccante del Manchester United – proprio perché volevamo adattarci per tempo alle condizioni ambientali, e ce la faremo. Sarebbe andata peggio se fossimo stati costretti a giocare in posti come Manaus, quindi non è il caso di lamentarsi: come noi, il caldo lo troveremo la Spagna e l’Australia che forse è quella che ci è più abituata, ma non vogliamo farci condizionare: mica stiamo andando in Amazzonia”. Van Persie tiene anche a precisare che ”gioco convivendo con un po’ di dolore, ma lo faccio da tempo e ci sono abituato, quindi non scrivete più che sono infortunato”. Il suo è solo un fastidio, lo definisce così, all’inguine che, fa capire, non ne mette in dubbio l’impiego nel big-match di venerdì 13 a Salvador contro la Spagna, ovvero la rivincita della finale iridata di Johannesburg. ”Sulla carta loro sono favoriti rispetto a noi – dice Van Persie -, non solo in questa singola partita ma in questo Mondiale in generale. Noi siamo una squadra giovane, la Spagna ha tanta esperienza e altrettanti campioni. Però attenzione: non per questo noi siamo meno preparati di loro. In ogni caso, sarà bello cominciare il nostro Mondiale ritrovando a squadra che ci ha battuto nell’ultima finale: chi verrà allo stadio non dovrebbe annoiarsi. Diego Costa? E’ un collega di ruolo e un bravo attaccante, ma non spetta certo a me giudicare le sue scelte”. Ma visto che quello dell’Olanda è un ritiro così particolare, in un albergo al centro di una zona piena di vita e di gente, ci sarà tempo per una passeggiata sul lungomare e magari una puntatina al celebre bar ‘Garota de Ipanema’ che sta lì dietro? Van Persie sorride, perché va bene i ritiri all’olandese ma Van Gaal è uno che sta attento a certe cose. Certo però che a vedere certi bikini viene da pensare viene da pensare che Vinicius de Moraes e Tom Jobim avessero ragione.