L’ultimo weekend di Serie A ci ha lasciato in eredità due dati oggettivi: la Roma è in piena crisi, mentre il Milan continua a balbettare. Entrambe sono lontane dalla vetta di ben 10 punti anche se i rossoneri devono ancora recuperare il match con il Genoa della prima giornata, che non si disputò per la tragedia del ponte Morandi.
La squadra messa peggio è sicuramente quella giallorossa, reduce dalla sconfitta sul campo del Bologna e in piena crisi di risultati ed identità. Il finale della scorsa stagione, con la semifinale di Champions League conquistata dopo un super doppio confronto con il Barcellona, aveva caricato di aspettative i tifosi che pensavano quantomeno di lottare per lo scudetto. Nel mercato estivo, però, nonostante siano arrivati buoni giocatori, sono partite pedine importanti come Alisson, Nainggolan e Strootman con il gruppo che sembra aver smarrito quella compatezza mostrata nel primo anno della gestione Di Francesco. Il tecnico appare in confusione e lo si può notare anche dai continui cambiamenti di modulo operati in queste prime uscite. L’ex allenatore del Sassuolo ha difficoltà a collocare i nuovi acquisti e questo gli sta creando un bel po’ di problemi.
I due derby con Frosinone e Lazio saranno una sorta di ultima spiaggia per Di Francesco che dovrà salvare la sua panchina con due prestazioni positive ma soprattutto con i tre punti. La società intanto starebbe già lavorando sotto traccia per bloccare un eventuale sostituto. I nomi che circolano sono quelli di Paulo Sousa, Blanc e Montella ma il sogno si chiama Antonio Conte. Il tecnico leccese si è liberato dal Chelsea ed è attualmente fermo ai box. Ritornare in Serie A non gli dispiacerebbe, dopo le straordinarie cose fatte con la Juventus.

Conte però è uno dei nomi più apprezzati anche in casa Milan. Gattuso continua a non convincere, nonostante la società in estate abbia rinforzato ulteriormente a rosa mettendo a segno soprattutto il colpo Higuain. Le prossime partite saranno fondamenti anche per l’allenatore calabrese. E Conte cosa farebbe in caso di chiamata della Roma o del Milan? Ci sentiamo di affermare che accetterebbe. Il suo legame con la Juventus, infatti, non rappresenterebbe un problema visto che lo stesso tecnico leccese quando sedeva sulla panchina bianconera aveva dichiarato: “Allenare Milan o Inter? Sono un professionista e l’ho dimostrato. Chi conosce l’odio che c’è tra Lecce e Bari mi capirà: da leccese mi sono totalmente incarnato nel Bari”. L’opportunità poi di riportare al successo una squadra che da molto tempo non riesce a trionfare, provando a compiere ciò che fino ad adesso nessuno è riuscito a fare, ovvero avere la meglio in Italia della Juventus, potrebbe rappresentare uno stimolo in più per il tecnico leccese che si esalta quando deve prendere in mano e ricostruire da zero una squadra. Di Francesco e Gattuso sono avvisati.
