Lotito e la guerra alla curva: “pieno di incivili, vi racconto cosa fanno…”

Claudio Lotito continua la sua crociata contro il tifo organizzato, da qui la rottura con la curva della Lazio

“Lo stadio e’ diventato preda di una sparuta minoranza che condiziona la maggioranza dei tifosi, bisogna fare in modo che le persone perbene possano accedere tranquillamente all’Olimpico”. Queste le dichiarazioni del presidente della Lazio Claudio Lotito in occasione della lectio magistralis tenuta all’Open Day dell’Universita’ Europea di Roma. “In curva ci sono comportamenti non civili e lontani dallo sport. E’ documentato dal comitato provinciale per la sicurezza che nelle curve ci sia spaccio di stupefacenti, vendita di merchandising falso, reclutamento di persone per commettere reati e prostituzione“, cosi’ il numero uno biancoceleste e consigliere federale in tema di sicurezza negli impianti calcististici. Poi Lotito ha condannato la sudditanza che in passato ha, secondo il presidente della Lazio, condizionato il rapporto tra la societa’ e la tifoseria biancoceleste: “Ai tempi del presidente Sergio Cragnotti i tifosi hanno avuto un forte peso interlocutorio con la societa’. Erano intesi come appassionati deformati, facevano pressioni su chi doveva essere ceduto o acquistato. I club erano tenuti in scacco dalla tifoseria che per anni hanno avuto anche il sostegno della stessa con aumenti di capitale. Oggi i ruoli si sono invertiti, i giocatori non possono neanche piu’ andare sotto la curva pena una multa di 40 mila euro”. (ITALPRESS).