Nella giornata di ieri, gli appena 5.000 tifosi presenti allo ‘Stadio Olimpico’ per sostenere la Lazio contro il Ludogorets, hanno contestato Claudio Lotito e, sin qui, sinceramente nulla di nuovo. La manifestazione clamorosa la si avrà, invece, domenica prossima, quando i biancocelesti affronteranno il Sassuolo. I tifosi laziali stanno infatti organizzando una contestazione di massa che coinvolgerà gran parte dei 35.000 spettatori che hanno sin qui acquistato il biglietto per assistere al match in questione. L’iniziativa ha anche un nome: ‘Libera la Lazio day’.
Ma da dove parte questo astio? Goal.com ha fatto una ricostruzione molto interessante, partendo ab ovo. Dal momento, insomma, in cui Claudio Lotito, al momento di decidere l’acquisto della Lazio, chiese ad alcuni degli ultras di fare pressioni con il fisco per ottenere le agevolazioni necessarie al salvataggio della società. Era l’anno 2004 e, dopo aver acquistato il club capitolino, Lotito ruppe con gran parte dei tifosi. Le tensioni aumentarono quando Giorgio Chinaglia, idolo assoluto della curva biancoceleste, chiese all’attuale patron di avviare una trattativa per cedere la società ad una cordata di cui egli era rappresentante.
Lotito non volle neppure sedersi al tavolo con l’ex bomber e, poco dopo, si scoprì che dietro quella cordata c’era il clan dei casalesi che avevano l’intenzione di riciclare, nell’operazione, i soldi sporchi della camorra. Tra l’altro, alcuni degli ultras, appartenenti alla Curva Nord, che spingevano per la cessione a Chinaglia, furono arrestati nel giro di breve tempo con l’accusa di aggiotaggio ed estorsione allo stesso Lotito. Infine, abbiamo la questione mercato, con il Presidente che viene accusato, in sintensi, di volerci solo guadagnare, senza mai aver fatto investimenti importanti per portare la Lazio ad essere ambiziosa. Il recente caso Hernanes ne è l’emblema: venduto per 20 milioni di euro, non è stato acquistato nessuno al suo posto, e questo ai tifosi non è andato giù. Per Lotito, dunque, si prospettano tempi duri ma, del resto, per lui non è una novità…