Lotito prova a difendersi: “ho subito un agguato!”

Il presidente della Lazio al centro di una bufera dopo le sue pesanti dichiarazioni registrate da Iodice

“Quella telefonata e’ stato un agguato organizzato. C’e’ una regia… Ma io non mollo, io voglio cambiare il sistema, sono testardo”. Sono le parole del presidente della lazio Claudio Lotito, tornando a parlare in una intervista al Corriere della Sera della telefonata con il dg dell’Ischia, Pino Iodice. “Le parole ad Abodi? E certo che gli ho detto cosi’! Provi a immaginare una seria A con Carpi, Frosinone, Latina, Sassuolo, Empoli, Cesena… citta’ magnifiche ma squadre piccole, deboli… economicamente, la fabbrica-calcio salterebbe. E’ un ragionamento elementare. Io di bilanci mi intendo, sono quello che ha fatto prendere 1,2 miliardi alla Lega di A, ho fatto parlare Murdoch e Berlusconi… Beh, insomma: ho proposto la riforma dei campionati immaginando che dalla B salga in A solo la prima classificata, e che le ultime due della A e la 2, la 3, la 4 e la 5 della B facciano spareggi… Ho deto Beretta conta zero? Embe’? E perche’ non e’ cosi’? Il ruolo di Beretta, come presidente della Lega di A, e’ quello di garante. Sono i presidenti che decidono. Offeso? Macche’! La registrazione della telefonata l’abbiamo risentita insieme, e come rideva Beretta… poveraccio, stava piegato…”. “Potrebbe intervenire il presidente del Coni Malago’? Vabbe’, ha scritto una cosetta su Twitter… Se mi chiama, gli spiego chi ha organizzato la trappola di quella telefonata”.