“Dicono che sono l’uomo più potente del calcio italiano? Ma no… io sono al servizio delle istituzioni”. Lo ha detto Claudio Lotito in una intervista esclusiva al Corriere della Sera. “Ho mantenuto le promesse, ho rotto gli schemi. Parlavo di un calcio didascalico e moralizzatore – ha aggiunto – e tutti a ridermi dietro. Poi però so’ andato da Andrea Agnelli e gli ho detto: Agné, sai che c’è? C’è che da oggi in poi dobbiamo condividere, e per condividere dev’esserci pari dignità. Nun me guardà così: da oggi in poi ci contiamo e non ci pesiamo. Il tuo voto vale come quello del presidente della Sampdoria”.
Lotito punge Agnelli: “Agné, sai che c’è? Da oggi in poi ci contiamo e non ci pesiamo”