“Il consiglio federale non interviene: prende atto delle segnalazioni. Come fatto nel caso della tecnologia applicata al calcio”. Intervenuto ai microfoni di “Radio Sportiva”, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, non si sbilancia oltre sulla richiesta di Lotito di tornare al sorteggio arbitrale. “Gli arbitri sono oggetto di qualche critica, ma fare l´arbitro e’ il mestiere piu’ brutto e piu’ difficile del mondo – sottolinea il capo della Federcalcio – Io sono dell´avviso che gli arbitri sono sempre in buona fede, poi gli errori ci possono stare. La Figc non puo’ non difendere l´Aia che e’ nostro baluardo spero di onesta’. Tutto il resto rientra nella sfera degli interessi dei club. E noi rispettiamo anche i club perche’ rappresentano le nostre risorse, ma dobbiamo stare attenti a non confondere le regole con le situazioni. Quello del sorteggio sara’ una questione che sara’ portata nelle sedi opportune”.
Confermato che la tecnologia sul gol-non gol partira’ dalla stagione prossima (“ma non partiranno le altre cose perche’ la Fifa ancora non ci ha risposto”), Tavecchio ribadisce che la priorita’ e’ “la riforma dei campionati. Ce la possiamo fare nella misura in cui i principi riformatori del Coni saranno rivisti, perche’ con una maggioranza del 75 per cento com´e’ attualmente la normativa federale, e’ difficile portare questa riforma a regime. Quando il Coni, interpellato da noi, dira’ di poter ridurre la maggioranza per produrre dei risultati in Consiglio Federale, noi faremo di tutto per cambiare questa normativa. Il campionato a 20 squadre crea delle situazioni anacronistiche. Non si possono fare stage, crea ingorghi di altra natura, produce soggetti che sono difficilmente recuperabili con i costi gestionali in atto”.
