Lucarelli-Parma: il futuro è incerto

“E’ stata una stagione lunga e sofferta, con tante vicissitudini, un cambio d’allenatore, un campionato non vinto direttamente come tutti ci aspettavamo, ma le vittorie sofferte sono le piu’ belle e i sacrifici fatti ne sono valsi la pena”. Reduce dal fallimento di due anni fa, Alessandro Lucarelli e’ l’uomo simbolo del Parma che sabato ha festeggiato il ritorno in serie B. Alla soglia dei 40 anni, il difensore pero’ non sa ancora se fara’ parte o meno della rosa della prossima stagione. “Mi sono posto due anni fa l’obiettivo di riportare il Parma nella categoria che gli compete – racconta a ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – Siamo riusciti in due anni a riprenderci due categorie, cosa che non era ne’ scontata ne’ facile, e ora manca l’ultimo tassello. Mi piacerebbe continuare questo percorso ma mi sono preso qualche giorno di tempo per fare la scelta giusta e che sia condivisa con la societa’. Continuo a giocare? Diciamo piu’ si’ che no“. La prospettiva di rimanere come dirigente lo intriga (“ci sarebbe tutto un percorso di crescita da fare ma mi piacerebbe”), di certo puo’ dire di avere la coscienza a posto “perche’ la cosa che contava di piu’ era riportare il Parma a essere una societa’ importante e ambiziosa. L’obiettivo e’ ora andare in serie A, che e’ la categoria che compete a questo club, ma c’e’ anche da volare bassi perche’ ci presenteremo da neopromossa e le difficolta’ aumenteranno. Era pero’ fondamentale venire via dalla Lega Pro in un anno solo, per la serie A mi auguro di festeggiare a giugno prossimo ma se non dovesse arrivare subito, potremmo anche aspettarla con un po’ piu’ di calma”. Il Parma potrebbe passare in mano cinese ma Lucarelli e’ tutt’altro che scettico sulla possibile nuova proprieta’: “e’ rappresentata da Crespo e lui e’ una garanzia”. (ITALPRESS).