Luciano Siqueira de Oliveira, noto più semplicemente come Luciano e già Eriberto (Rio de Janeiro, 3 dicembre 1975), è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista. È il Bologna che decide di puntare su questo promettente “diciannovenne” brasiliano, portato in Italia per 5 miliardi di lire dall’allora direttore sportivo Oreste Cinquini. Dopo due anni nel club felsineo, Eriberto passa in comproprietà in Serie B al Chievo per 2 miliardi di lire. Nell’estate del 2002, ormai in procinto di passare alla Lazio, Luciano inizia ad avere delle crisi, e decide di rivelare pubblicamente il segreto sulla sua identità. L’esterno brasiliano rischia addirittura il carcere, ma alla fine è solo il tribunale sportivo a dichiararlo colpevole: quest’ultimo inizialmente lo squalifica per un anno; poi, grazie all’ammissione di colpa del giocatore e al suo pentimento, gli riduce la pena a sei mesi più una penale di 160.000 euro. Tornato in Brasile, dopo il ritiro, gestisce un suo residence a Florianópolis. Nel luglio 2017 comincia il corso da allenatore a Coverciano che consente di allenare in Serie D. Dopo qualche mese diventa il vice di Luca Prina, tecnico della Primavera del Chievo.
Che fine ha fatto Luciano? Il segreto sulla sua identità