Il M5S frena l’Italia: dopo il “No” alle Olimpiadi arriva lo “stop” al nuovo stadio della Roma

“La piu’ imponente speculazione immobiliare del momento in Europa“. Così Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica al Comune di Roma, ha definito il progetto del nuovo stadio giallorosso. Una presa di posizione davvero dura ed assurda, che rischia di frenare lo sviluppo non solo di una società calcistica, bensì di un’intera città. Il Movimento 5 stelle si sta dimostrando sempre più avverso al mondo dello sport. Dopo il clamoroso ‘no’ alle Olimpiadi di Roma 2024, adesso rischia di svanire anche il sogno della società del presidente Pallotta, di avere uno stadio avveniristico di proprietà. E’ già assurdo di per sé il fatto che siamo costretti a definire “sogno”, qualcosa che nel resto del mondo è assolutamente normale. In Inghilterra si costruiscono stadi all’avanguardia come se fossero palazzine a tre piani, ma da noi no, qui i grillini vivono una sorta di battaglia personale contro tutto ciò che farebbe evolvere in meglio il paese, sopratutto dal punto di vista sportivo.

Berdini ha anche aggiunto che “lo stadio di Tor di Valle e’ il banco di prova per fermare blocchi di potere che da sempre difendono la speculazione fondiaria e finanziaria a scapito dei diritti dei cittadini”. Chiaro no? Ci sono i blocchi di potere da fermare, non è possibile avere uno stadio nuovo cari romanisti, dovrete accontentarvi dell’Olimpico che cade a pezzi ed ha spalti lontani centinaia di metri dal centrocampo. La giunta Raggi sta frenando clamorosamente lo sviluppo dello sport e dell’economia in quel di Roma, con la scusa della crociata intrapresa contro il cosiddetto “mattone”. Sembra quasi che i grillini abbiano preso un impegno coi loro seguaci, quello di dire no a tutto ciò che veda i “poteri forti” coinvolti, a prescindere dalla bontà del progetto in sé.

La Roma vuol fare lo stadio nuovo? “Noi diciamo no ai poteri forti, no al mattone, no alla speculazione”. No a prescindere insomma, no ad aggiornarsi, migliorarsi, evolversi. “No” perchè i grillini hanno promesso di dire tanti no scomodi in campagna elettorale. Voler costruire uno stadio (con fondi privati oltretutto), sembra quasi un affronto per il Movimento 5 stelle… si parla di uno stadio, non di spacciare cocaina a cielo aperto! Sotto la giunta Raggi niente innovazione, sembrano voler dire le prese di posizione degli ultimi mesi. Svago, sport, economia e benessere vanno di pari passo da secoli, adesso però il popolo del no a prescindere sta prendendo sempre più piede.

Può mai darsi che solo in Italia per muovere un passo ci vogliano anni ed anni? Burocrazia, impedimenti ed anche una fetta di popolazione che non gradisce l’evoluzione, rallentano ogni genere di cambiamento nel nostro paese. Il calcio sta risentendo notevolmente di tutto ciò. Non facciamo altro che parlare della questione stadi e del divario tecnologico e di introiti con gli altri paesi, elogiando quanto fatto dalla Juventus. Quando però Roma (città) e la Roma si trovano a buon punto per colmare tale gap, c’è sempre qualcosa che si mette di traverso. La speranza è che Pallotta non molli, che non ceda. Sappiamo bene che lui da buon americano è abituato a tutt’altra predisposizione verso tali infrastrutture, ma qui siamo un passo indietro caro Pallotta, anche due forse, abbi un po’ di pazienza e continua a lottare per lo stadio.