Ma quanto è bella l’Atalanta di Gasperini?

Ma quanto è bella l’Atalanta di Gasperini? Eh già, partire dall’allenatore è un dovere nel commentare lo splendido cammino che sta caratterizzando, sin qui, gli orobici. Lontanissimi i tempi di fine estate, quando l’ex tecnico del Genoa veniva contestato da parte dei suoi nuovi tifosi e si parlava, addirittura, di possibile esonero. Ad oggi la classifica parla chiaro: Atalanta quinta in classifica, con 19 punti all’attivo, appena uno in meno del Napoli che ha lo stesso numero di partite giocate. C’è tanta roba in questa squadra, è un calderone in cui si mescolano alla perfezione tanti ingredienti: esperienza, sfrontatezza, sagacia tattica, forza fisica e positività. L’Atalanta gioca bene, vince e convince ed i ragazzi si divertono a farlo. E in questo il lavoro di Gasperini non può, assolutamente, non essere esaltato. Ha tanti meriti l’allenatore, su tutti quello di aver lanciato una schiera di giovani che stanno dimostrando, uno per uno, di poterci stare, eccome, in Serie A. Basti pensare a Caldara, difensore centrale classe 1992, che nella partita appena giocata con il Genoa ha annullato Pavoletti. E poi i vari Gagliardini (1994), Conti (1994), Petagna (1995), Kessiè (1996), Freuler (1992), Spinazzola (1993) e Grassi (1995). Ognuno di loro, chi più chi meno, sta dando un contributo importante. Senza dimenticare il leader maximo di questa squadra, vale a dire il ‘Papu’ Gomez, che ormai non stupisce nemmeno più. Insomma, se l’Atalanta imparerà anche ad essere continua, si potrà togliere parecchie soddisfazioni.