Malagò si racconta: “Io presidente Roma? Un sogno! E su stadio, SuperLega, Serie A e Italia dico…”

In una lunga intervista a TuttoSport, il numero uno del Coni Giovanni Malagò si è raccontato, parlando di vari argomenti

In una lunga intervista a TuttoSport, il numero uno del Coni Giovanni Malagò si è raccontato, parlando di vari argomenti. Dal suo amore verso la Roma alla prossima Serie A, passando per l’annosa questione della Superlega e il bel lavoro delle selezioni azzurre.

L’AMORE PER LA ROMA – “Non conosco un tifoso di calcio che non sogni di diventare presidente della sua squadra… Se mi piace questa Roma? Onestamente – e non ce la faccio ad essere diplomatico – è tutto un grande punto interrogativo. Diciamo che serve tanta fede. Ognuno sogna di avere il presidente della sua squadra che abiti nel proprio condominio, anzi sullo stesso pianerottolo. Per poterlo fermare tutte le sere e chiedere ‘come stanno i giocatori? Chi compriamo?’. Però pur essendo un grandissimo sentimentale, e vorrei sottolineare dieci volte il termine sentimentale, da tanto tempo mi confronto con la realtà dei tempi in cui viviamo. Non ho nulla in contrario con gli investitori internazionali. E non bisogna generalizzare. C’è chi si porge in un modo chi in un altro“.

STADIO ROMA – “Io, come presidente del Coni che è sua volta proprietario dell’Olimpico, dovrei essere contrario per non perdere un cliente da 4 milioni l’anno. Invece no. Ho detto mille volte che sono favorevole e che mi auguro che la Roma così come la Lazio, abbia il suo stadio. Mi sembra che il problema, giustamente, non sia politico ma sia nelle procedure. E sono convinto che, se la decisione sullo stadio della Roma fosse arrivata prima di quella sulle Olimpiadi di Roma 2024, sarebbe stato detto di no allo stadio e ci sarebbe stato invece il sì per le Olimpiadi. Curioso, vero? Ma io la penso così“.

DOMINIO JUVE – “Ogni anno, ad agosto, mi chiedono chi vincerà il campionato. Ecco, rispondo già adesso: anche l’anno prossimo vincerà la Juve. C’è un gap troppo forte che non è colmabile. Non si era mai visto un pronostico a giugno? Ma così è. Per i grandissimi meriti della Juve e per i demeriti della concorrenza. Conosco Andrea Agnelli sin da bambino? Sì, è vero, anche se frequentavo di più per questioni anagrafiche suo fratello Giovannino. Però sapevo che Andrea avrebbe fatto bene, benissimo. E’ uno capace e determinato. Se decide una cosa, riesce a portarla a termine“.

SUPERLEGA – “Non ne faccio una questione di schieramento, però non posso essere a favore di una SuperLega che rischia di deprimere il patrimonio nazionale, anche dal punto di vista culturale. Non vorrei che si allargasse ancora di più la forchetta tra i più ricchi e i meno ricchi“.

LE SELEZIONI AZZURRE – “La Figc sta facendo un gran lavoro.Il calcio sta vivendo un momento molto positivo, bisogna riconoscerlo. Con la Nazionale maggiore che entusiasma per qualità e per il coraggio nell’inserire i giovani. Penso che un grande merito di questa nuova atmosfera che si respira intorno alla Nazionale debba andare a Mancini, che è un amico e con cui ho un rapporto di sincero affetto. Ma è tutto il movimento che sta facendo ottime cose. Tra l’altro l’Under 21 di Di Biagio e la Nazionale femminile del Mondiale sono quelle che ci rappresenteranno anche alle Olimpiadi. Lo stato di salute dello sport italiano non è mai stato così bene. Ogni anno miglioriamo i dati della stagione precedente. Siamo considerati un’eccellenza. E tale dobbiamo restare“.