Malagò risponde a Tavecchio: “Niente Mondiali? Ecco cosa penso. E sul Var…”

“La parola apocalisse la lascerei a chi si occupa di fatti diversi e piu’ importanti, come la religione”. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, non utilizzerebbe la stessa espressione del numero uno della Figc, Carlo Tavecchio, qualora la Nazionale non centrasse la qualificazione ai Mondiali di ‘Russia2018’. “Sarebbe una tragedia sportiva nel nostro paese, solo nell’edizione in Svezia non ci qualificammo – ha detto Malago’ ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – La matematica ci fa capire che si andra’ a questi spareggi, anche se non troveremo una squadra materasso, benche’ teste di serie. Giocheremo andata e ritorno in pochi giorni, e non e’ garantito il ritorno in casa. Di tutte le cose che possano capitare a un presidente di federazione, e’ da non augurarsi che non si riesca a qualificarsi, anche se l’infortunio di Belotti ci preoccupa”.

Il Var? Non si puo’ e non si deve tornare indietro: e’ uno strumento fantastico, ma certe tempistiche vanno accelerate. Gli errori dall’inizio dell’anno sono pochi ma qualcuno eclatante e, visto da fuori, incomprensibile“. Lo ha detto, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno, il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Se il campionato mi diverte? Quando ci sono determinate partite, come Atalanta-Juventus o Milan-Roma, mi diverte ancora molto – spiega il numero uno dello sport italiano – Quando vedi invece goleade o la manifesta inferiorita’ di altre, molto meno. Un numero inferiore di squadre sarebbe di buon senso: tutti sono d’accordo, ma il peso politico di poche societa’ e’ determinante e, per lo stallo statutario, il passaggio da 20 a 16 squadre e’ mancato. La Lega non ha ancora un presidente? Ci sara’ un’assemblea che formalizzera’ gli elementi statutari che, nel giro di 7-10 giorni, a meno che non vogliano rovesciare di nuovo il tavolo, cosa che sarebbe un suicidio, portera’ ad una nuova governance. Sarebbe pazzesco se non si andasse a dama”. (ITALPRESS).