C’è il derby, c’è la sfida con lo United, in casa Manchester City però è un altro il tema che tiene banco. Da giorni si parla delle rivelazioni di Football Leaks, del trattamento di favore che gli inglesi avrebbero ricevuto dalla Uefa per le violazioni del fair-play finanziario, ma Pep Guardiola non vuole lasciarsi trascinare nelle polemiche. “Se la gente vuole minare quello che abbiamo fatto, nessun problema. Io ho fiducia nel club. Se c’è qualcosa di sbagliato, saremo puniti ma devono essere la Fifa o la Uefa a stabilirlo. Se avremo sbagliato, accetteremo le sanzioni ma per ora mi rimetto a quello che la società mi ha detto. La Superlega? Per me i campionati nazionali sono importanti, non si può metterli da parte con tutta la loro storia. Poi alla fine gli allenatori si adattano a quello che dicono le leghe“. Tornando alle questioni di campo, Guardiola sa che “il derby significa molto per i tifosi e gli scontri diretti sono speciali ma siamo solo a novembre, non si può considerare lo United fuori dalla corsa per il titolo. Magari sarà più importante la partita dell’Old Trafford: a marzo e aprile è un’altra storia anche se nel calcio le cose cambiano in poche settimane“. Al derby arrivano due squadre in un buon momento e “penso che anche stavolta sarà una gara tiratissima fino all’ultimo. Storicamente il City ha fatto sempre fatica a battere lo United, che ha vinto più derby. Ma sappiamo quello che dobbiamo fare. Abbiamo davanti una squadra che, assieme al Liverpool, è la più forte nella storia del calcio inglese“. E conclude: “Bisogna essere all’altezza sapendo che nessuna squadra può dominare per 90 minuti, per cui dovremo difendere fino all’ultimo istante e provare ad attaccare come abbiamo fatto nelle ultime gare. Lo United è una squadra a cui possono bastare 10-15 minuti per creare delle occasioni“.
Manchester City, Guardiola: “Scandalo Football Leaks? Mi fido del club”