Mancini dalle stelle alle stalle: gli errori sul mercato ed il potenziale inespresso

Mancini non sa più a che santo votarsi, il tecnico dell'Inter sembra proprio aver perso la bussola, e ciò si riflette in campo: squadra spaesata e senza convinzioni, per non parlare delle scelte sul mercato...

Roberto Mancini è finito nell’occhio del ciclone dopo le ultime deludenti uscite della sua Inter. Sembra davvero assurdo da dire dopo l’inizio di stagione splendido per i nerazzurri, ed anche per il tecnico che inizialmente fu riempito di elogi. Bene, quei momenti sono lontani anni luce. Adesso l’Inter è in piena crisi e si iniziano a cercare dei colpevoli.

C’è ad esempio chi si è preso le proprie responsabilità come Piero Ausilio, il quale ieri nel post gara è stato durissimo contro i calciatori ed in parte anche contro sè stesso. “Se mi aspettavo di più da alcuni acquisti? Sì, sì. Dire che sono deluso è poco, sono incazzato nero“, ha dichiarato ieri a caldo a Sky. Una via di mezzo tra la presa di coscienza della squadra non all’altezza e l’ammissione di qualche gaffe sul mercato. Ma chi ancor più di Ausilio è sotto il mirino delle critiche adesso è Mancini, il quale però ha pensato bene di scansare ogni intervista del post Juve.

LaPresse - Fabio Ferrari
LaPresse – Fabio Ferrari

La squadra a disposizione non è certo un top team, però forse sarebbe il caso di effettuare due piccole modifiche al ‘copione’ messo in scena dal tecnico nerazzurro. In primis quest’Inter ha bisogno di certezze, e giocare una serie di gare consecutive con lo stesso modulo e gli stessi interpreti potrebbe far molto comodo alla squadra. I continui cambiamenti fanno si che i calciatori non abbiano certezze di alcun tipo, ed anche in campo sembrano essere spaesati. La seconda mossa da poter fare, sarebbe quella di sfruttare il talento che l’Inter ha in rosa. A centrocampo la qualità manca totalmente, ma in attacco ci sono sei calciatori di ottimo livello: Eder, Icardi, Perisic, Palacio, Ljajic e Jovetic. Usare solo due di questi calciatori offensivi, come ad esempio ieri sera, vuol dire tenerne ben 4 in panchina, eppure sarebbe un ottimo modo per dare un po’ più di qualità ad una squadra che ieri aveva 3 cosiddetti ‘uomini di rottura’ a centrocampo. Un patrimonio inutilizzato che va oltre le reali possibilità interiste, almeno un tridente la società se lo aspetterebbe dopo le spese sul mercato per comporre un pacchetto come quello sopracitato. Dunque qui sorge un altro quesito: perchè prendere Eder ed avere una sovrabbondanza incredibile in attacco, e non puntare su altri ruoli scoperti? Assurdo.