Mancini sulla panchina del Portogallo? Mourinho non è assolutamente d’accordo

L’incarico, per ovvie ragioni, oggi non gli interessa ma se potesse scegliere lui, darebbe una chance a un connazionale piuttosto che a un tecnico straniero. Il Portogallo si ritrova senza ct dopo l’addio di Paulo Bento, esonerato dopo il deludente Mondiale e il ko interno con l’Albania nella prima gara di qualificazione a Euro2016. Per la successione si e’ fatto anche il nome di Roberto Mancini, ipotesi che non entusiasma Jose’ Mourinho, che spesso si e’ pizzicato col tecnico jesino. “Chiunque sara’, sara’ anche il mio ct – assicura lo Special One all’emittente TVI – E’ indifferente se e’ un buon amnico oppure no, se credo che ci siano le condizioni perche’ possa fare un buon lavoro. Chiunque verra’ scelto avra’ il mio appoggio, l’importante e’ che faccia vincere la mia nazionale. Se mi piacerebbe uno straniero? No, non mi piacerebbe”, ammette pero’ Mourinho, gia’ in passato accostato alla panchina dei lusitani. “Sono rimasto sorpreso dalla decisione su Bento. Se fosse stata presa alla fine del Mondiale, non ci sarebbero stati attriti o speculazioni. E’ strano fare una scelta del genere oggi”. Mourinho assicura di non essere stato contattato, “non hanno parlato con me, non avrei accettato”, prosegue il tecnico di Setubal, che pero’ nel 2010 era stato vicino al dividersi fra Real Madrid e nazionale. “All’epoca accettai la proposta per una questione di cuore e perche’ la situazione non era facile – racconta – Dissi di si’, poi parlai con Florentino Perez che aveva bisogno di qualche giorno per pensarci. Ma mi sono convinto da solo che era impossibile e incompatibile. E poi ci sono tanti disoccupati che accumulare funzioni sembra sciocco. Quella volta fu una risposta emotiva, oggi non vale nemmeno la pena pensarci”.