Mancini pronto a tornare in panchina: “mi manca eccome”, poi svela un sogno

Romanticamente mi piacerebbe allenare la Nazionale. Per tanti motivi”. Roberto Mancini, intervistato da Walter Veltroni per il “Corriere dello Sport”, non nasconde il sogno di sedere un giorno sulla panchina azzurra. Prima, pero’, e’ piu’ probabile che torni a lavorare a livello di club. “Il campo mi manca molto, non e’ facile star fermo, anche se per propria scelta, per uno che lavora tutti i giorni da sempre – confessa – I primi mesi sono belli, perche’ uno si riposa e ritrova il tempo. Dopo chiaramente il lavoro quotidiano manca. Pero’ poi arriva. Aspetto la fine del campionato e vediamo quello che accadra’ e cosa potra’ arrivare di buono, per continuare a vincere”. Nessun rimpianto sulla scelta di lasciare l’Inter lo scorso agosto. “E’ stata comunque una buona esperienza, abbiamo costruito una buona squadra e poi ci siamo lasciati perche’ secondo me non c’erano piu’ le condizioni giuste per lavorare insieme”.

LaPresse/PA
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Accostato al Leicester, Mancini ribadisce la sua solidarieta’ a Ranieri. “Penso che abbiano sbagliato perche’ Claudio ha fatto una cosa che non avverra’ piu’ nei prossimi mille anni. Era piu’ giusto retrocedere con Ranieri per poi tornare di nuovo in Premier League e non e’ detto che sarebbero retrocessi. Avevano il dovere di trattarlo in un altro modo. Squadra contro? Non ho mai visto un giocatore giocare contro un allenatore pero’ nella vita tutto ci puo’ stare”. Poi un pensiero su Balotelli, che anche a Nizza sembra essersi perso dopo un avvio promettente: “Io Mario lo conosco bene. E’ un bravissimo ragazzo, un ragazzo dal cuore d’oro, poi non so cosa sia successo, e’ stato un dispiacere. Rischia di buttare via una carriera che poteva essere formidabile”. (ITALPRESS).