Ospite negli studi della ‘Domenica Sportiva’, Roberto Mancini ha toccato diversi temi a cominciare dal discorso legato all’Inter. Il tecnico nerazzurro ha ‘risposto’ ad Ausilio e commentato un suo eventuale ritorno:
“Tornerebbe all’Inter? Ho detto non si sa mai e subito hanno scritto che tornerei all’Inter. Penso che l’Inter poteva giocarsi lo Scudetto, poi magari non lo avrebbe vinto. Non c’era con me situazione a gruppetti, Piero penso facesse riferimento a quest’anno. Noi siamo arrivati quarti dopo 20 giornate in testa. Con una società più solida e intelligente… Quando eravamo in testa dovevamo comprare un paio di giocatori importanti e poi per FPF pensavamo a vendere e non è una cosa seria. L’Inter non è questa, quando entri in un vortice poi è difficile. Sabatini non gioca, servono 3-4 giocatori di qualità e carisma. Servono in tutti i settori, è una squadra che poteva lottare veramente per vincere. Diciamo che sono tornato all’Inter per affetto e perché mi avevano convinto di un progetto per ricostruire la squadra”.
Sulla Juve: “Difficile vincere 6 campionati di fila. Lo zoccolo duro della Juve è importante e aiuta a inserire i nuovi. Il modulo conta poco, hanno vinto col 3-5-2, poi hanno cambiato. Vinceranno ancora? Beh se gli altri fanno a gara a fare peggio sì. La Roma è la squadra più vicina alla Juve per giocatori e arriva seconda. La Juve ha fatto due punti nelle ultime tre partite ma perché ne aveva 7-8 di vantaggio e doveva giocare la Champions. Roma più vicina molto più del Napoli che è divertente, ma i giallorossi per squadra mi sembrano più vicini”.
Infine sul futuro: “Se capita qualcosa in un campionato estero preferisco. Nessuna offerta dall’Italia? No nessuna, solo squadre estere, diversi campionati. Io vorrei andare al Barcellona, no scherzo. Germania, Francia, Spagna… Preferisco l’estero per fare altre esperienze”.












