Mancini si fida dell’Inter: “L’atteggiamento è giusto, i risultati arriveranno”

Il tecnico in vista della sfida col Napoli chiede una ripartenza e boccia Cassano: "Non ci serve"

Roberto Mancini punta sulla Coppa Italia per lasciarsi alle spalle questo brutto momento dell’Inter, ma sa già che al San Paolo non sarà una passeggiata, soprattutto se i giocatori dovessero incappare nei soliti errori:
“L’atteggiamento della squadra è quello che deve avere. – ha detto durante la conferenza stampa Non posso abbattermi per il risultato, anche se vorrei vincere tutte le partite. Ma la squadra ha quell’atteggiamento giusto che deve avere una grande squadra. Purtroppo commettiamo degli errori, li commettevamo due mesi fa e li commettiamo oggi. Sono errori tecnici, di posizionamento del difensore e concediamo il goal. Ma la squadra ha l’atteggiamento da squadra vera, non da squadra piccola”.

Atteggiamento giusto, ma risultati fino ad ora pessimi, con meno punti ottenuti anche rispetto alla gestione Mazzarri, ma Mancini non ci pensa, guardando i progressi visti dal punto di vista del gioco:
La nostra è una squadra che da quando ho iniziato a lavorarci ha sempre cercato di giocare molto alta, con una mentalità diversa, vincente che ci porti a creare tante azioni e a far goal. Prima o poi arriveranno, è chiaro che poi deve sapere anche difendere con tutti gli uomini, possiamo anche apportare delle leggere modifiche ma l’atteggiamento dev’essere quello, non deve cambiare”.

Mancini poi giudica anche il comportamento di Mauro Icardi e il suo diverbio di Domenica scorsa con i tifosi: Su quanto è accaduto a fine partita devo dire che i ragazzi ce la stanno mettendo tutta, nel secondo tempo contro il Sassuolo abbiamo giocato meglio. Devono continuare così, bisogna non commettere gli errori. Si stanno allenando benissimo, siamo tutti dispiaciuti che sia arrivato un ko. Capisco l’amarezza dei tifosi, bisogna accettare la contestazione e Icardi ha sbagliato. L’importante è che il caso sia rientrato, i tifosi ci hanno sempre sostenuto e continueranno a farlo”.

Assoluta sintonia quindi, sia con la squadra che con la società, che fino ad ora ha risposto positivamente a tutte le richieste del tecnico di Jesi: La società mi aiuta, io ho lavorato 4 anni in Inghilterra e in Inghilterra non esiste il presidente, né il direttore sportivo… Non esiste niente, eppure le squadre vanno avanti, fanno bene o a volte fanno male, lavorano con serenità. Ma non c’è bisogno sempre di un nonno o di un padre che ci dica quello che dobbiamo fare, la società sta lavorando benissimo.
Thohir anche se non è potuto essere qui fisicamente ha cercato di fare il possibile per prendere giocatori validi in questo calciomercato difficile, dove il problema del Financial Fair Play era grande. – ha continuato Mancini – Poi ci sono state cose andate bene e cose che non sono andate, adesso dobbiamo ripartire dalle cose positive. Capisco che è difficile, lo vedo, i giocatori sono i primi a essere dispiaciuti della situazione”.

Sulla partita col Napoli e sulla formazione poi, Mancini promette qualche variazione, anche se più degli uomini sarà fondamentale mantenere l’equilibrio che è mancato Domenica a Reggio Emilia: Giochiamo dopo 3 giorni, poi abbiamo un’altra gara dopo 4 giorni. Quindi sicuramente qualche cambio ci sarà e dovrò mettere qualche giocatore fresco. Nagatomo? Sta bene!
Se tu hai 4 giocatori offensivi – ha detto Mancini – 4 giocatori devono anche essere anche in grado di dare una mano. Perché se non regge il centrocampo in fase difensiva e non regge la difesa, qualcosa a livello difensivo manca”.

Chiusura poi sul possibile arrivo di Antonio Cassano e sulla lista per l’Europa League: “Non credo che uno svincolato possa darci qualcosa in più, quindi posso assolutamente confermare che il calciomercato dell’Inter può ritenersi chiuso.
Europa League? Ho già preso la mia decisione, ma prima voglio comunicarla ai miei giocatori”